Brescia, 22 doc — Nessuna pietà per i genitori dei bimbi mai nati sepolti al cimitero Vantiniano di Brescia: è Natale per tutti, ma non per loro. Prima il comune di Brescia, guidato dal sindaco Pd Emilio Del Bono, decide, senza contattare direttamente le famiglie interessate, di rimuovere le 2.500 piccole tombe dei bambini morti subito dopo il parto o nel grembo delle madri, facendo trovare, al loro posto, una brulla spianata dove era possibile scorgere le ossa riesumate e abbandonate di alcuni piccoli. Un orrore per quei poveri genitori che si sono visti morire i figli per la seconda volta. Poi, ieri mattina, l’ennesimo, incomprensibile sfregio.

Un altro sfregio ai bimbi mai nati

I genitori si erano messi d’accordo per lasciare un alberello di Natale a fianco della spianata che ospitava le tombe ora divelte, per lasciare un segno del «bene voluto ai loro bimbi mai nati». La posa dell’albero sarebbe dovuta avvenire ieri mattina. Peccato che, all’arrivo, li aspettava un nastro bianco e rosso a cintare la zona e la Municipale a sorvegliare l’area. Alla Polizia Locale si è unita nientemeno che la Digos. La quale, manco avesse dovuto trattare con dei pericolosi terroristi, ha intimato al gruppo di genitori di prendere baracca, alberello e burattini e di andarsene, pena una denuncia. Nonostante il pressing dei tutori dell’ordine, i genitori non hanno lasciato l’area, «accontentandosi» di posare l’abete natalizio a poca distanza da dove un tempo si trovavano le tombe.

Il Comune di Brescia fa sapere tramite l’assessore Valter Muchetti, di «aver rispettato le regole, esponendo un cartello nel cimitero della città e gli annunci sul sito dell’Amministrazione». Forse andrebbe fatto notare all’amministrazione che nel caso specifico ci si sarebbe aspettato un maggiore tatto, magari contattando direttamente i genitori dei bimbi mai nati. Invece, il comune aveva dato tempo fino allo scorso 30 aprile per la riesumazione die piccoli e molte famiglie erano rimaste all’oscuro di tutto.«Quando sono arrivata al Vantiniano con il mio mazzo di fiori e non ho trovato più la tomba del mio piccolo ho pensato che è stato strappato ingiustamente alla terra due volte», aveva commentato una madre a novembre. «I nostri figli sono morti una seconda volta, permetteteci almeno di onorarne il ricordo». La pietà è una merce rara.

Cristina Gauri

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