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ISOEV402025.jpgLondra, 26 giu – Inventato il condom che cambia colore quando rileva la presenza di malattie veneree sessualmente trasmissibili. Il condom in tempo reale, durante il suo uso, permetterebbe di diagnosticare le infezioni batteriche e virali ancora prima di sottoporsi a visita ed analisi mediche. L’idea è stata subito accolta come ‘geniale’ e ‘rivoluzionaria’.

L’invenzione è opera di tre adolescenti britannici che per la loro originale e utile idea hanno vinto il TeenTech Awards nella categoria “salute”. Lo scopo del concorso è quello di promuovere la scienza, l’ingegneria e la tecnologia nelle scuole per i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni che propongono appunto scoperte innovative per “piccoli e grandi problemi”. I tre ragazzi minorenni di 14, 13 e 14 anni, Daanyaal Ali, Muaz Nawaz e Chirag Chah, della Isaac Newton Academy di Ilford nell’Essex (Regno Unito) dichiarano di aver messo a punto questo preservativo per “fare subito qualcosa nella privacy delle proprie case” senza dover prima ricorrere a invasive procedure ambulatoriali. I tre ragazzi hanno inoltre vinto circa mille sterline e la possibilità di visitare Buckingham Palace.

La rivoluzione nell’ uso del condom, chiamato S.T. Eye (dove S.T sta per Infezioni Sessualmente Trasmissibili) è stata quella di integrare nel profilattico uno strato di molecole che si attacca ai batteri e ai virus associati alle infezioni più comuni che producono, tramite un indicatore cromatico, una fluorescenza più o meno forte, a seconda dell’infezione riscontrata e soprattutto facilmente visibile al buio. La malattia viene rivelata immediatamente valutando il cambiamento di colore dello stesso. Così il condom diventa verde in presenza della clamidia, giallo per l’herpes, viola per il papilloma virus che causa verruche genitali e blu per la sifilide.

Volevamo produrre qualcosa che rendesse il riconoscimento di pericolose malattie sessualmente trasmesse più sicuro che mai – ha dichiarato Ali – Abbiamo creato S.T.Eye come nuovo modo per rilevare le malattie sessualmente trasmissibili per venire in aiuto del futuro delle prossime generazioni”. L’idea è nata per far fronte al dilagare di queste malattie nel Regno Unito soprattutto tra i più giovani. I ricercatori hanno utilizzato i dati dell’Organizzazione Mondiale di Sanità e hanno tracciato mappe e grafici dei tassi STD (infezioni sessualmente trasmissibili) in Europa e negli Stati Uniti nel periodo copreso tra il 1980 e il 2013. Una ricerca prodotta da onlinedoctor.superdrug.com ha recentemente rilevato che l’Islanda è la capitale europea della clamidia e che i paesi nordici in generale hanno tassi alti di infezioni sessuali ma negli Stati Uniti i dati sono ancora più allarmanti. Washington ha avuto il maggior numero di casi di sifilide, HIV e gonorrea, mentre il Kentucky era lo stato con il più elevato tasso di epatite. Anche in Italia, considerando la popolazione più giovane, e considerando sia gli italiani che gli immigrati, si annidano percentuali piuttosto elevate di batteri e virus trasmissibili sessualmente. Sono in crescita soprattutto per la loro asintomaticità per cui la persona ne viene a conoscenza solo quando gli effetti della malattia sono già diventati reali e critici.

Per ora il progetto è solo sulla carta ma potrebbe presto arrivare il brevetto e magari qualche casa farmaceutica potrebbe iniziare a produrre il rivoluzionario “profilattico intelligente” utile per prevenire dal contagio di malattie sessualmente trasmissibili, sempre che poi non subentri l’ansia, durante la “prestazione”, di scoprire il verdetto.

Marta Stentella

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