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sondaggio ixèRoma, 27 giu – L’ultimo sondaggio elettorale, condotto da Ixè per la trasmissione Agorà, certifica l’ormai stabile riduzione dei consensi per il Partito Democratico, che resta sempre il primo in termini percentuali. Con poco meno del 34% -ben al di sotto rispetto a quel 40% portato in trionfo da Renzi un anno fa- stacca comunque di netto Movimento 5 Stelle e Lega Nord, rispettivamente attorno al 22 e al 16%.

Al di là delle intenzioni di voto, che nel segreto dell’urna rischiano sempre di lasciare il tempo che trovano, il sondaggio va più in profondità, analizzando anche la distribuzione dello stesso per fasce di reddito. Ne risulta che fra il ceto alto e medio alto, il Pd conquista la fetta più consistente dei propri voti: quasi il 43% degli appartenenti a questa classe si dichiarano elettori dem, quasi tre volte le percentuali di M5S , Lega (circa 16% entrambe) e Forza Italia (8.5%).

I rapporti si avvicinando procedendo verso le classi di reddito meno ricche. Fra i medio e i medio bassi Pd e M5S e Lega sono sostanzialmente appaiati con, rispettivamente, 29 e 24%, più staccate Lega e ancora Forza Italia che segnano 15 e 13%. L’inversione della “classifica” arriva fra chi dichiara un reddito basso: tra questi, è Forza Italia a fare da capofila con più del 27%, seguono Lega al 23 e M5S e Pd con l’11 e l’8%. Ed è una sorpresa, se prendiamo per buona l’equazione -forse troppo retaggio del passato- che vede(va) la formazione di Berlusconi pescare fra gli imprenditori ed i cittadini più agiati. E’ in ultimo da rilevare come, in termini di distribuzione, sia la Lega il partito con la maggiore trasversalità, segno che le istanze portate avanti dal Carroccio trovano consensi a prescindere dal reddito degli elettori.

Filippo Burla

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