Roma, 17 lug – Nel corso delle ultime settimane abbiamo spesso trattato su queste colonne della difficile problematica derivante dalla crisi energetica, con le conseguenti prospettive di razionamento domestico, fallimento di parte del comparto produttivo e tensione sociale che essa determinerà a partire dal prossimo autunno.

Il ritorno della comunicazione catastrofista

Tuttavia, una delle tematiche meno menzionate sino ad oggi dall’opinione pubblica nostrana è quella relativa alla strategia politica che il governo utilizzerà per provare a far metabolizzare i sacrifici ai cittadini italiani, onde evitare l’acuirsi di proteste popolari che potrebbero presto diventare ingestibili. Anche in ragione di ciò, il nuovo innalzamento dei contagi di Coronavirus e l’arrivo di nuove varianti fornirà probabilmente l’assist perfetto alle nostre istituzioni: non a caso, nonostante le infezioni attuali comportino raramente conseguenze serie sulla salute degli individui, stiamo già assistendo al ritorno di una comunicazione catastrofista e spargitrice di ansia da parte di virologi e membri del Ministero della Salute. Tale strategia malsana è dettata dalla cinica volontà di provare a terrorizzare nuovamente i cittadini, al fine di favorire l’accettazione delle difficoltà sociali a cui andiamo incontro.

Un’arma di distrazione di massa

Con l’economia reale da ridurre e colpire per colpa delle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e combustibili fossili a breve termine, poter contare su dosi di apprensione popolare determinate dal terrorismo mediatico/sanitario si rivelerebbe un’opportunità da non sprecare per la nostra agorà politica. Inoltre, uno scenario istituzionale già alle prese con una profonda diversità di vedute interna alla maggioranza, composta da partiti nel pieno della campagna elettorale, sfrutterà ogni fattore utilizzabile per distorcere l’attenzione dei cittadini dai reali fronti di emergenza nazionale. Non resta che osservare il prossimo futuro del nostro paese, nella certezza che la mancanza di presa di responsabilità politica sia una delle concause delle difficoltà che costantemente il popolo italiani si trova a dover fronteggiare.

Tommaso Alessandro De Filippo

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