Roma, 17 lug – Appena il tempo di annunciare la presenza, prevista per il 27 luglio, di Alessandro Orsini al Giffoni Film Festival e scoppia l’ennesima polemica.

Le polemiche su Orsini

Tra registi, attori e personaggi popolari tra i ragazzi quest’anno nel programma del Giffoni Film Festival ci sarà anche Alessandro Orsini, docente di sociologia del turismo alla Luiss. In questi tempi di etichette e polarizzazioni forzate la sua presenza non poteva ovviamente passare inosservata. Infatti, Orsini è ormai diventato uno dei volti più noti e riconoscibili nel dibattito sulla guerra in Ucraina, con l’aggravante di essere dalla parte filo-russa.

Ancora non è chiaro di cosa dovrà parlare Orsini al Giffoni Film Festival, ciononostante si è già scatenata la baggarre sui social. Tantissimi sono stati i commenti negativi che vorrebbero la sua estromissioni dal festival. Sulla questione è intervenuto l’ex sindacalista Marco Bentivogli, che chiede piccato: «Ma un po’ di vergogna? Chiamate Lavrov direttamente. Attendiamo ancora di capire perché Eni gli finanziava l’osservatorio». Il giornalista e autore del programma Raitre Agorà, Fulvio Paglialunga, ne fa un bel pot-pourri tanto da tirare fuori anche lo spettro del fascismo: «Fate bene. Qualcuno deve spiegare ai giovani come si vive felici durante una dittatura». Il riferimento è a uno stralcio dello stesso Orsini che aveva affermato: «L’Italia fino al 1945 non è stata mai una democrazia liberale e mio nonno ha avuto un’infanzia felice sotto il fascismo».

Alle critiche si è unito anche il fondatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, stigmatizzando quella che a suo dire sarebbe una eccessiva politicizzazione del Giffoni: «Dopo le “Bimbe di Conte” ecco i “Bambini di Orsini”. Nati come festival del cinema per ragazzi e finiti a luogo di parte. Complimenti per essere riusciti a rovinare una stupenda idea».

«Giffoni è un territorio libero», la risposta degli organizzatori

La risposta degli organizzatori non si è fatta attendere: «Giffoni è un territorio libero dove il pensiero è libero. Dove tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni. Abbiamo trattato temi sensibili coinvolgendo le diverse opinioni e ragioni e mettendole a confronto in un campo aperto e al di fuori di ogni preconcetto». Sulla questione è intervenuto anche il fondatore e direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, che rispedisce al mittente le accuse e denuncia «una forte superficialità».

Infatti, secondo Gubitosi parte delle polemiche sono infondate, soprattutto quelle relative ad un «indottrinamento» dei ragazzi. Se il Giffoni nasce come rassegna per i più piccoli, la sezione in cui interverrà Orsini è una sezione più adulta, chiamata Impact!, riservata ai giovani fra i 18 e i 30 anni. Oltretutto Orsini sarebbe stato voluto proprio da questi ultimi, così Gubitosi incalza: «Ancora una volta, tutti pretendono di sostituirsi a questa straordinaria gioventù, parlando per loro senza per questo averne la titolarità. Come si fa a dire, oggi, che questi giovani vengono influenzati?». Insomma, un bel messaggio sull’autonomia e la libertà dei giovani a fronte dell’ennesima, inutile polemica che tratta più delle etichette che dei contenuti.

Michele Iozzino

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