Bologna, 13 gen – Un lungo post su Facebook, pubblicato a inizio anno: e poi centinaia di condivisioni e commenti. Il ginecologo Giuseppe Battagliarin lancia un appello alle “superdonne”: quello a non lavorare sino al nono mese.

Battagliarin è il presidente della commissione nascite dell’Emilia-Romagna.
Il suo intervento inizia (e prosegue) ironicamente: “Per voi questo anno si apre all’insegna della conquista di nuove libertà (o forse di antiche schiavitù). Finalmente potrete lavorare, con l’approvazione formale dell’INPS, fino al momento di partorire”. E insiste: “Potete vedere riconosciuta e sancita la vostra innata e fisiologica capacità di essere super donne“.


Il ginecologo affronta un tema scomodo con l’arma del sarcasmo. “Vi è stato tolto il diritto di godervi l’ultima parte della gravidanza.” E avverte: “Preparare il corredino, la stanzetta per il neonato” non sono “cose inutili” solo perché “voi siete donne moderne e quelle cose d’altri tempi, nel terzo millennio, sono facilmente realizzabili in metropolitana usando lo smartphone con l’e-commerce”.

Battagliarin conclude l’appello con una nota di dolcezza e di responsabilità: “Vi auguro una nascita come la immaginate invitandovi ad esigere gli spazi e i tempi che ad ognuna di voi e al vostro bambino sono dovuti“.

Ilaria Paoletti

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