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Roma, 23 lug – Secondo il quotidiano britannico The Guardian il cineasta americano Quentin Tarantino sarebbe un violento misogino e, quindi, i suoi film non meriterebbero di essere proiettati o diffusi.

“E’ ora di cancellare Tarantino”

Questo, almeno, stando a quanto scrive l’opinionista Roy Chako. Secondo il giornalista, Quentin Tarantino avrebbe più volte umiliato e messo in pericolo di vita la sua attrice-feticcio Uma Thurman durante le riprese di Kill Bill. Non solo, il giornalista di The Guardian lo accusa di aver cercato di strangolare l’attrice tedesca Diane Kruger in una scena in Bastardi senza gloria. “La domanda ora è scrive Chako “è tempo di cancellare Quentin Tarantino?”

“Violenza contro le donne”

Nel suo ultimo film Once Upon a Time in Hollywood, Tarantino tratta della Hollywood degli anni sessanta e di come l’atmosfera hippie dell’epoca sia stata bruscamente rovinata dagli omicidi della famiglia Manson, tra cui quello  di Sharon Tate, allora moglie di Roman Polanski. “Il suo interesse per la violenza selvaggia contro la donna è, se guardiamo indietro, un filo conduttore in quasi tutti i suoi film” scrivono sul The Guardian. 

Pulp Fiction è sessista”

“Nel suo secondo film Pulp Fiction, vi sono personaggi femminili importanti, inizia ad emergere una tendenza del regista nel divertirsi con la violenza sulle donne“, scrive l’opinionista inglese. La violenza in sé per sé è il vero filo conduttore dei film di Taratino, che sia rivolta a uomini o a donne – in Pulp Fiction c’è una scena abbastanza esplicita di sodomia maschile assolutamente passiva e non volontaria, eppure nessuno ha gridato allo scandalo. “Una delle scene più famose di Pulp Fiction riguarda il personaggio di Uma Thurman che viene pugnalato nel cuore con una scarica di adrenalina per rianimarla dopo un’overdose di droga”, si legge ancora sul  The Guardian. E ancora, chiunque abbia visto il film potrà testimoniare come tale iniezione arriva con l’intento di salvare la vita a Mia Wallace, di nuovo interpretata dalla Thurman.

E anche Kill Bill è “contro” le donne

Ma anche Kill Bill finisce nel mirino della nuova lettura “femminista” dei film di Tarantino: “I due film erano un’orgia cinematografica di violenza sullo schermo, per lo più diretta a Thurman: il suo personaggio viene picchiato e sepolto vivo. Elle Driver, il personaggio di Daryl Hannah, non sta molto meglio: le vengono strappati entrambi gli occhi“. Sì, e le vengono tolti proprio da una donna, la Sposa/Thurman che è la protagonista assoluta, nonché eroina che sopravvive ad ogni peripezia per completare la sua vendetta. Uccide indifferentemente uomini e donne che, a loro volta, cercano di ucciderla. Sangue, katane e calci volanti: dove sarebbe il sessismo?

Salviamo il cinema dal femminismo

“Resta da chiedersi se dovremmo abbandonare questo  regista a causa dei suoi abusi sulle donne, in particolare alla luce della sua stessa ammissione di amare le scene di violenza fisica nei confronti dei suoi attori femminili, anche se afferma che è alla ricerca della scena perfetta” quindi, Tarantino che tra le altre cose è regista di Jackie Brown dove la protagonista è di nuovo una donna, nera, che da sola trova la sua rivincita nei confronti degli uomini, non può essere creduto quando dice di ricercare la scena perfetta – no, agli occhi di un femminista deve necessariamente essere un sadico torturatore. In tutto questo, le voci di un Kill Bill parte III si rincorrono, con l’avallo della stessa Thurman. Se persino un personaggio come la Sposa di Kill Bill è sessista, anche il cinema “femminista” va salvato dal femminismo.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. E chi sono questi giornalisti per dare giudizi morali agli altri? Di che chiesa sono? Quale Dio rappresentano? Tanta gente oramai è stufa di moralisti politically correct che decidono cosa bisogna pensare!

  2. Ma … hanno visto Pulp Fiction ??
    ?? ?? Quelli “messi peggio” casomai sono afroamericani …..
    E kill Bill , sembra un film di Bruce Lee , ma fatto male …

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