Roma, 14 giu – Movimento 5 Stelle che, come la Lega, “vede” la caduta verso la soglia del 10% dei consensi, dopo queste elezioni comunali. E ha tutte le possibilità di superarla.

Movimento 5 Stelle e scatolette di tonno scomparse

C’era una volta una scatoletta di tonno. Secondo alcuni, era il parlamento italiano. Qualcuno doveva aprirla ed “epurarla”. Non solo non ci sono riusciti, ma hanno raggiunto l’incredibile obiettivo di dilapidare un consenso enorme all’interno del Paese. Loro sono i grillini, i politicanti della domenica, gli onesti per interpretazione, i comici involontari dello scenario parlamentare. Secondo gli ultimi sondaggi i grillini superano di poco il 13%. E alle comunali, prevedibilmente, hanno preso una batosta senza pari. In alcune città come Palermo addirittura crollando al 5% dei voti. Come riportato da SkyTg24, Il presidentissimo Giuseppe Conte prova a suonare la carica, ma sembra tutto così grottesco da immaginare sia quasi una chiamata all’armata Brancaleone. “Ora riorganizzare”, dice Conte. Riorganizzare cosa, di grazia? Come per la Lega, anche i grillini avevano preso le loro belle percentuali pazzesche (soprattutto alle elezioni del 2018) per delle ragioni che si sintetizzano in una sola: discontinuità. Sulla quale si può certamente discutere, ma che come dato va presa in quel modo, al netto della follia di molte posizioni degli adepti del fu leader Beppe Grillo.

Un ripiegamento impareggiabile

Per carità, la Lega negli ultimi anni è riuscita nell’impresa di avviare un percorso verso la distruzione invidiabile. Ma la leadership degli esponenti del Movimento 5 Stelle nello speciale torneo “come tornare irrilevanti” è incontestabile. Se non altro, il Carroccio è stato più graduale nelle sue scelte folli. Il M5s è morto ma i funerali sono, in realtà, in corso da almeno tre anni. Solo che, tra i presunti militanti, c’è chi ancora non se n’é accorto.

Stelio Fergola

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