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New York, 14 giu – Negroni compie cento gloriosi anni e riceve gli auguri del New York Times – lo stesso che aveva stroncato un altro cocktail tricolore, l’Aperol Spritz. “Il Negroni è il cocktail perfetto per il 2019“, dichiara il magazine americano, dedicandogli una vera e propria ode.

“Uno dei preferiti degli americani in Italia”

“Inventato nel 1919 dal conte Camillo Negroni a Firenze, in Italia, il Negroni è in realtà una variante di un altro cocktail classico, l’americano” ricorda l’articolo, scritto dalla saggista Jennifer Finney Boylan. “Una miscela di Campari, vermouth dolce e acqua gassata, servita con una fetta di limone, l’Americano era originariamente conosciuto come  “Milano-Torino“, a causa delle origini dei suoi due ingredienti primari: Campari da Milano e Vermouth di Torino. Il nome è cambiato durante il proibizionismo, quando è diventato uno dei preferiti degli americani in vacanza in Italia”.

James Bond e il Negroni

Poi, si aggiunge una nota di costume che sicuramente non manca di colpire nel segno della cultura anglofona: “Era anche uno dei preferiti di James Bond. The Americano, antesignano del Negroni, infatti, è il primo cocktail ordinato nel primo romanzo 007 di Ian Fleming. La spia inorridisce al pensiero di bere whisky o vodka in un bar francese. Su un marciapiede assolato, Fleming scrive, “Bond ha sempre bevuto la stessa cosa – un americano“.

“Amaro ma giusto”

“Se pensate che lo Spritz di Aperol non sia una buona bevanda“, ricorda la Boylan, riprendendo la polemica sul tipico cocktail veneto, “perché non provate un Negroni?”. “È troppo amaro, mi chiedete?”, ironizza la giornalista. “Data l’era in cui ora viviamo, con la sua furia e il suo rumore, sento che è amaro il giusto“. Il giusto, da cento anni.

Ilaria Paoletti

 

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