Roma, 11 set – Chef Rubio ci introduce ad una nuova categoria discriminata: i cuochi televisivi. Così spiega su Twitter il conduttore di Camionisti in trattoria: “Se fai il cuoco, lavori in tv, e non sopporti le disparità di trattamento, se odi le ingiustizie e la violenza, se hai studiato storia e non vuoi che si ripetano certe cose, in Italia non puoi dire la tua. Pensare e dissentire sono cose che fanno perdere cittadinanza e diritti”. Eppure che a Chef Rubio fosse impedito di parlare e di esprimersi politicamente nessuno se ne era accorto: quando scrive di “eliminare fisicamente i sovranisti” o quando si chiede perché nessun manifestante in piazza Montecitorio “sia stato pistato come l’uva”, pare godere della massima libertà.

L’attacco alla manifestazione della Meloni

Più probabile che il piantarello di Rubio sia dovuto al rimbrotto arrivato da un sindacato di polizia, che non ha gradito le moderatissime critiche che il cuoco in questione, ha mosso alle forze dell’ordine rispetto alla la gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione indetta lunedì dalla Meloni: “Perché nessun manifestante è stato perquisito, schedato e/o gonfiato di botte? Semplice: perché non c’erano forze dell’ordine avvelenate o schierate. Evidente la disparità di trattamento in base all’ideologia politica. #Dittatura“.

La battaglia contro gli “analfabeti”


A chi gli ha fatto notare che forse la polizia non tira giù legnate a chi manifesta a volto scoperto e in maniera pacifica, Rubio aveva risposto così: “Molti utenti, analfabeti di ritorno, han twittato “A noi non ci dicono niente perché siamo a volto scoperto, non spacchiamo vetrine e non tiriamo estintori”. Questo si pensa, che se manifesti ma non sei di destra sicuro farai casino, quindi meriterai legnate. W i diritti umani”. Tentando poi di smussare la critica alla polizia ha aggiunto: “Io rispetto chi lavora, faccio osservare che sono stati fatti saluti romani e che in altre situazioni si è randellato, e sarei lo stronzo? Bene”. 

Davide Di Stefano

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4 Commenti

  1. Dovrebbero rendere obbligatorio l’uso del casco nel rugby , come nel football (americano , ovviamente)

    Questo pirla ha la marmellata al posto del cervello per le troppe botte prese in testa ….

  2. Immagino che costui sia piuttosto bravo nel suo mestiere, e in tal caso gliene riconoscerei tranquillamente il merito. Epperò rimane il fatto che un cuoco, pur con tutta la dignità del suo mestiere, rimane un signore che mescola salse in una padella, per cui dubito che possa rivendicare un ruolo “formativo” nei confronti di chiunque (a parte altri aspiranti cuochi meno esperti). Allora, perché su queste pagine gli date tutta ‘sta risonanza? Perché sta in tv? E’ davvero un motivo sufficiente?

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