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Il ritorno di Minerva: quando il mito e la storia combaciano

by La Redazione
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Puglia.-Trovata-statua-di-Minerva-quella-narrata-da-VirgilioRoma, 14 lug –  Abbiamo appreso, proprio su queste pagine e pochi giorni fa, dello straordinario ritrovamento, presso Castro in Puglia, di una statua di Minerva alta circa 3 metri. Statua descritta da Virgilio 2000 anni fa ma risalente almeno a 1000 anni prima della stesura dell’Eneide.
Virgilio descive la Minerva avvistata dal nostro progenitore Enea sulle coste pugliesi nel suo primo approdo in Italia. Questo provoca stupore e meraviglia in tutti e in alcuni olimpica rievocazione del Mito. Ma cosa si intende per Mito? Perchè rievocare il Mito e non la “storia”? In questo caso, ma non solo in questo caso, il Mito e la Storia sono combacianti, possiamo quindi dire che almeno la statua della Minerva Virgilio non se la sia immaginata soltanto.
Ma non saremmo nel giusto- Anzi probabilmente Virgilio il viaggio di Enea se l’è proprio “immaginato” dall’inizio alla fine. Se per Immaginazione intendiamo l’arte suprema del saper riportare alla realtà “visioni” ricevute in uno stato di grazia. Riportare queste esperienze alla realtà, riuscire cioè a descrivere stati di “grazia”, di ispirazione massima è una impresa impossibile, anche per giganti come Virgilio.
Si ricorre quindi alla descrizione attraverso allegorie, attraverso episodi appunto mitologici. In modo anche da preservare sia l’essenza dell’esperienza che sarà svelata solo dai “degni”, coloro che riusciranno appunto a rievocare la realtà dietro il Mito – lo stato di grazia – e preserverà lo stato mentale di coloro che leggeranno o ascolteranno solo una bella storiella.
Ma allora le “prove” che sono emerse in questi giorni dove le possiamo collocare nel Mito e nella storia? In realtà è un po’ come nei classici “miracoli” di varie religioni, compresa la cattolica: cosa succede? La “potenza” psichica di milioni di persone che “credono” fortemente in questo fenomeno li crea, lo rende reale, visibile, tangibile. Ora l’obiezione sarà che non ci sono milioni di “fedeli” che credono nel Mito di Enea; a questo rispondiamo, senza voler creare polemiche, che non solo quantità delle menti rivolte verso un punto specifico possono “creare”, ma anche, soprattutto, la “qualità” dei cuori rivolti al mito lo riportano in Terra… Enea riapproda in Italia accompagnato dalla sua Dea ispiratrice Minerva. Chiaro no?
Marzio Boni

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