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Roma, 27 dic – Vuoi un souvenir di Roma? Basta prenderne un pezzo. Questo avrà pensato il turista americano di 36 anni che è stato denunciato dai Carabinieri per danneggiamento aggravato e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato dopo aver staccato un pezzo di laterizio da un pezzo di muro nientemeno che del Colosseo. A trarre in arresto l’uomo, colpevole di aver così deturpato, per fortuna in maniera rimediabile, una parte dell’Anfiteatro Flavio, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, supportati dai colleghi dell’8° Reggimento “Lazio” e della Compagnia Speciale di Roma.



L’episodio è l’ultimo di una lunga lista. Appena l’11 di dicembre un cittadino indiano aveva tentato di rubare anch’egli un pezzo di muro del Colosseo durante una visita guidata. Quest’estate, invece, è stato un cittadino austriaco di appena diciassette anni a cercare di accaparrarsi un pezzo di Roma. “Volevo solo un ricordo” si è poi difeso il giovane, dopo essere stato costretto a restituire il maltolto. L’opera delle forze dell’ordine nei giorni di Natale non si è però fermata all’arresto del turista irrispettoso: anche otto cittadini del Bangladesh sono stati denunciati perché vendevano abusivamente i loro prodotti ai turisti in coda per entrare al Colosseo.

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Per quanto riguarda altri nove invididui originari sempre del Bangladesh sono invece stati sanzionati per 19.000 euro perché vendevano abusivamente ombrelli, bottigliette d’acqua, aste telescopiche, cappelli da “Babbo Natale” e power bank. Roma insomma si deve difendere non solo dalle frotte di venditori ambulanti che sbandierano la loro paccottiglia “made in China” senza alcun rispetto per un sito archeologico per il senso estetico che emana, ma anche dalle spoliazioni dei turisti, quasi fossero dei nuovi “barbari” pronti a un nuovo “sacco” della Città Eterna.

Ilaria Paoletti

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