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Roma, 27 dic – A Natale si mettono da parte le differenze culturali e si opera per un bene comune. Così avranno concluso i 4 ladri arrestati negli scorsi giorni a Roma. La “banda” era composta da due cittadini del Montenegro di 38 e 47 anni, una donna ucraina di 31 anni e un cittadino egiziano di 64 anni. La “multinazionale” del furto operava con sapienza nelle vie dello shopping romano, con borse schermate, a danno dei negozi o dei turisti che vi avevano appena fatto compere. Gli appartenenti alla gang “multiculturale” sono tutte vecchie conoscenze delle forze dell’ordine.
Le manette sono scattate in via Frattina, nel pieno centro storico e commerciale di Roma, mentre stavano facendo incetta di capi di abbigliamento e di occhiali in diversi esercizi di prodotti “luxury”. I Carabinieri della Stazione di San Lorenzo in Lucina hanno recuperato e restituito ai legittimi proprietari tutta la refurtiva, mentre i quattro ladri, un esempio deviato di “integrazione” tra diverse nazionalità, sono stati arrestati e portati in caserma insieme alle loro borse, schermate artigianalmente con fogli di alluminio allo scopo di eludere le barriere antitaccheggio degli esercizi commerciali visitati.
Dal 2017 ad oggi i borseggiatori e taccheggiatori che operano nel centro di Roma arrestati sono quasi tutti di nazionalità straniera: è appena di novembre la notizia dell’arresto di una gang di 8 donne, di nazionalità bosniaca, montenegrina e ucraina, che operavano indefessamente nelle vie dello shopping romano. Anche per quanto concerne il furto, dunque, gli stranieri fanno i “lavori che noi non vogliamo più fare”?
Ilaria Paoletti

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