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Padova, 4 set – Un immigrato nepalese di 44 anni, residente a Padova, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Per difendersi davanti al giudice, ha detto: «Non sapevo che in Italia la moglie non può essere picchiata». I fatti risalgono all’8 marzo scorso, proprio il giorno della festa della donna: l’uomo ha pestato la moglie (26 anni) con ben cinque colpi sulla schiena, utilizzando un paio di scarpe con la punta rinforzata. Un vicino di casa, che aveva sentito le urla della donna, ha evitato il peggio chiamando la polizia. Gli agenti, accorsi sul luogo, hanno bloccato l’immigrato e l’hanno incriminato per maltrattamenti in famiglia. Una volta portata al pronto soccorso, la moglie è stata dichiarata dai medici guaribile in 15 giorni.
Un secondo episodio ha avuto luogo lo scorso 11 giugno: picchiata nuovamente, la donna è stata costretta a fuggire con in braccio la figlia di soli 11 mesi. Anche in quel caso la polizia è intervenuta. Stavolta, però, è scattato l’arresto e l’immigrato è stato quindi tradotto nel carcere «Due Palazzi» di Padova, mentre la moglie e la bambina sono state trasferite in una comunità protetta.
Nonostante la donna abbia tentato di ritrattare, sostenendo di essersi ferita da sola, il pm ha fatto sottoporre la vittima a un esame psichiatrico, che ha dichiarato la moglie sottomessa al marito, e pertanto non in grado di testimoniare. Il nepalese, attualmente agli arresti domiciliari, è stato dunque portato alla sbarra. Davanti al giudice, scoppiato in lacrime, ha affermato: «Non sapevo che in Italia la moglie non si può picchiare. Nel mio Paese tutti i matrimoni sono combinati dai genitori dei due sposi».
Vittoria Fiore

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