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Roma, 7 feb – Sono volate parole grosse tra Alessandro Meluzzi e Moni Ovadia durante la scorsa puntata di Quarta Repubblica, il programma condotto da Nicola Porro. L’argomento era la legittima difesa durante le rapine in casa. Da una parte Meluzzi, che si diceva favorevole all’uso delle armi per chi si vede aggredito nella propria abitazione, e dall’altra Ovadia e il direttore de Il Dubbio Piero Sansonetti, che si dicono contrari a una reazione violenta da parte dell’aggredito. Nel corso della discussione, deviando completamente dall’argomento principale, Ovadia addossa all’Occidente ogni responsabilità delle migrazioni di massa dai paesi in via di sviluppo. Quando Meluzzi gli ricorda il ruolo della Cina nel neocolonialismo africano, l’attore, forse resosi conto della gaffe, corregge il tiro, facendo sua con veemenza la tesi dello psichiatra.

Aldo Milesi

 

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4 Commenti

  1. Ovadia dovrebbe parlare della cosca rabbinica che finanzia l’immigrazione di massa e della sua terra promessa che invece accoglie solo i suoi correligionari.

  2. Allora spiegatemi cosa ci fanno i militari italiani in niger? Difendono l’uranio per la Francia il petrolio per Eni Total Shell eccetera con i soldi delle nostre tasse Forse allora Meluzzi ha torto perché anche le nostre multinazionali sfruttano l’Africa vorrei ricordare che i due Marò in India difendevano una petroliera e non gli italiani a spese nostre

  3. Se le multinazionali lasciano l’Africa le risorse restano dove sono, gli africani non le sfruttano e continuano a morire di fame.
    I cinesi in Africa stanno costruendo intere città, con palazzi fatti di mattoni e cemento e con le strade asfaltate.
    Se non vendiamo le armi agli africani loro si ammazzano a colpi di pietra.

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