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Barcellona, 27 apr – E’ ufficiale, Andrés Iniesta ha detto addio al Barcellona dopo 22 anni. “E’ un giorno molto complicato per me – ha detto il centrocampista blaugrana durante la conferenza stampa nella sala strapiena di San Joan Despì – ho vissuto tutta la mia vita qui e dire addio alla mia casa è complicato: ma capisco che con il passare del tempo sia giusto così. Questa è la mia decisione, volevo renderla pubblica: volevo ringraziare il club e la Masia, ciò che sono come giocatore e persona è dovuto per grande parte a loro. Grazie ai miei compagni, a chi ha condiviso questi anni con me, chi mi ha reso migliore giorno dopo giorno”.
“A tutti i tifosi, che mi hanno mostrato un affetto incredibile dentro e fuori dal contesto calcistico; ai miei genitori, a mia sorella: 22 anni fa siamo arrivati qui in macchina, e fu un giorno difficile separarsi dai miei genitori, oggi sono qui con me. E 22 anni dopo sono qui con le persone più belle che ho incontrato nella mia vita e che mi rendono felici ogni giorni, con mia moglie che mi ha regalato i tre tesori più importanti che abbiamo. Per finire, grazie a tutti i culé, che mi hanno visto crescere giorno dopo giorno, accompagnandomi nella buona e cattiva sorte. Ognuno di voi mi ha reso migliore a livello sportivo e personale. Tutto ciò che ho vissuto sino ad oggi è stato un sogno divenuto realtà, il giorno del debutto è stato il più significativo per me. Grazie a tutti voi”. Ha concluso così la conferenza stampa
Don Andrés, indubbiamente uno dei più grandi registi della storia del calcio, lascia così la maglia di una squadra con cui ha vinto tutto. Un totale di 31 trofei: 4 Champions League, 3 Supercoppe europee, 3 Mondiali per club, 8 scudetti, 7 Supercoppe di Spagna e 6 Coppe di Spagna. A cui si aggiungono quelli ottenuti con la nazionale spagnola: 2 Europei e un Mondiale. Il centrocampista blaugrana lascia il Barca e smette probabilmente con il calcio che conta, adesso lo aspetta forse la Cina dove lo ricopriranno d’oro e dove resterà lontano dai riflettori.
Nel video che pubblichiamo, ci sono alcune delle migliori azioni di Iniesta, sovente caratterizzate dalla sua tipica giocata: la croqueta, un dribbling che consiste nello spostare la palla da un piede all’altro nel modo più veloce possibile, tipica del calcio a 5.
 



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1 commento

  1. Poveraccio, speriamo che in Spagna ci sia un reddito di cittadinanza o comunque un sussidio di disoccupazione. Ho sempre l’amaro in bocca quando i calciatori smettono di giocare e finiscono nel dramma della disoccupazione, dato che si sa che lavorano con stipendi da fame e faticano tantissimo.

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