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Roma, 14 ago – Espulsione numero 77 ieri da parte del Viminale. Un diciannovenne marocchino è stato cacciato dall’Italia e rimpatriato nel suo Paese perché si ritiene essere un sostenitore dell’Isis. L’uomo si trovava già in carcere in Italia, per reati contro il patrimonio e la persona. Lui stesso, a colloquio con l’assistente sociale, aveva ammesso le sue simpatie per lo Stato Islamico.
Dal Ministero dell’Interno una notta afferma che “è stato espulso per motivi di sicurezza un 19enne marocchino, emerso all’attenzione ancora minorenne poiché, presso l’istituto dove era detenuto per reati contro il patrimonio e la persona, durante un colloquio con un assistente sociale aveva inneggiato all’autoproclamato Stato Islamico approvandone l’operato e asserendo di volerne farne parte”.
Non solo. La nota del Viminale prosegue così: “il cittadino marocchino era stato attenzionato per aver partecipato a gravi disordini presso la struttura detentiva, ponendo in essere in tale circostanza azioni violente contro gli operatori e verso altri detenuti. In seguito, il giovane marocchino è stato collocato presso una comunità dalla quale è fuggito più volte tentando, in un’occasione, di entrare clandestinamente in Francia”.
Insomma, un personaggio pericoloso per la sicurezza dello Stato e non solo. Esattamente come gli altri 76 immigrati espulsi dall’inizio dell’anno a oggi. Solo un paio di giorni prima erano stati espulsi altri due marocchini, domiciliati in Umbria, a Gubbio e Umbertide. Si tratta di un 32enne e un 26enne, anch’essi espulsi per motivi di sicurezza e rimpatriati in Marocco. Già in Marocco uno dei due era stato arrestato per sospetto terrorismo. Dagli accertamenti compiuti dal Ros dei carabinieri in un’indagine della Dda di Perugia, anche loro sono risultati sostenitori dell’Isis e avevano intrapreso un percorso di radicalizzazione di tipo jihadista.
Quelli del Viminale sono numeri allarmanti, che se si va indietro nel tempo fanno ancora più paura. I dati, infatti, affermano che dal gennaio 2015 sono ben 314 le espulsioni eseguite.
Anna Pedri
 

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