Roma, 15 dic – L’Istat ribassa le stime su inflazione e consumi, come riporta l’Ansa di oggi.

Istat, inflazione e consumi a novembre

Per l’Istat le stime dell’inflazione vanno abbassate, dopo mesi in cui la crescita è stata inferiore al previsto. A novembre si proiettava un indice nazionale dei prezzi al consumo dello 0.6% su base mensile e del 3,7% su base annua (una crescita del 3% del mese di ottobre). La stima preliminare era di un + 3,8%, a dimostrazione che le cose siano andate al di sotto di quanto previsto. La stessa accelerazione dell’inflazione si registra sui beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7% di novembre).

Anche se i prezzi dei beni di consumo vanno su, dagli alimentari alla casa e alla cura della persona, registrando a novembre una crescita dell’1,2% (contro l’1% previsto), si tratta di una flessione, come rende noto l’Istat diffondendo i dati definitivi sui prezzi a novembre. “La precedente stima dei prezzi del “carrello della spesa” era di +1,4% mentre per i prodotti ad alta frequenza di acquisto era di +3,8%.”

L’Istat commenta l’inflazione

L’Istituto commenta così la crescita dei prezzi del mese scorso: “A novembre, l’inflazione accelera nuovamente, portandosi a un livello che non si registrava da settembre 2008 (quando fu +3,8%) e continuando a essere sostenuta soprattutto dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici, con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre. Le tensioni inflazionistiche, seppur in misura contenuta, si diffondono anche ad altri comparti merceologici, in particolare i Beni alimentari e i Servizi relativi ai trasporti, e l’inflazione di fondo sale a livelli che non si vedevano da maggio 2013″.

Alberto Celletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Info quasi nulle sul “carrello della spesa” nelle farmacie, eppure sono modernamente accanto a tutti i supermercati ! Non Vi pare strana la cosa ? A me sì e anche parecchio.

Commenta