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Roma, 20 apr – Junio Guariento ci ha lasciato oggi, 20 aprile, dopo una lunga malattia, con cui combatteva da molti mesi. Cofondatore assieme a Mario Bortoluzzi nel 1974 del seminale Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale e poi della Compagnia dell’Anello (che poi avrebbe abbandonato nel 1983), è stato una delle colonne della Musica Alternativa.
Persona schietta e sanguigna, il suo passaggio in quello che è stato la gestazione del nascente movimento della musica politica ha del mitologico, indissolubilmente intrecciato ai tre Campi Hobbit e ad un pugno di canzoni che hanno  certamente contribuito a creare una sorta di “mito” della musica alternativa, rendendola un mezzo di trasmissione ideale irrinunciabile.
Il contributo di Junio Guariento è stato quello di un ragazzo che ha deciso di alzare una voce contro il muro di silenzio, di cantare le storie negate e le verità taciute… La Ballata del Nero, Padova 17 giugno, Alain Escoffier, Il domani appartiene a noi sono canzoni assurte a vessillo. Recentemente aveva ripreso a calcare i palchi con l’amico Jack Marchal, che per lui aveva imbracciato la chitarra acustica, e aveva continuato anche a malattia avanzata.
Ci lascia oggi una eredità ideale intramontabile, quelle canzoni che hanno contribuito a portare la fiamma dell’Idea, nei cuori e oltre il tempo… Buon viaggio, Junio.
Flavio Nardi





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