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Roma, 19 giu – In televisione può passare ogni genere di atrocità ed oscenità, ma non ci si azzardi a mostrare un crocifisso al collo di una conduttrice televisiva. Le critiche, chiaramente, provengono tutte dallo schieramento progressista “cristianofobico” (che però non manca di sostenere le bordate coccola-immigrati di Bergoglio, quando è il caso). Prendete per esempio la crociata che i giornalisti di Repubblica stanno conducendo contro la giornalista Rai Marina Nalesso, che negli anni ha più volte attraversato il fuoco incrociato delle critiche per la sua abitudine di portare catenine con il simbolo della Croce. In un’Italia dove vige il christian guilt a tal punto che nei seggi elettorali qualcuno copre i crocifissi con il nastro adesivo, in una nazione dove un’ex ministro si permette di girare con un cartellone recante la scritta “Dio, Patria, Famiglia, che vita di merda”, apparire sul piccolo schermo con il simbolo della passione del Redentore al collo è una colpa gravissima e rappresenta un’offesa per tutti coloro che non credono. “Ma a te cosa toglie?” verrebbe da rifare loro il verso.

Come nemmeno Nosferatu

Michele Serra ad esempio, ha avuto sulla sua Amaca una reazione al crocifisso che nemmeno il Nosferatu di Herzog: ha definito la Nalesso un “mezzobusto confessionale” che “fa impressione”. Gesù in croce gli fa letteralmente venire la gastrite: “Non si potrebbe cortesemente evitare? […] Basta infilare il crocefisso sotto la camicetta, badando che non urti il microfono”. Prima è sparito dai muri delle scuole, poi dagli ospedali, addirittura si è trovato il modo di celarlo nei cimiteri. Nel mentre, nessuno si offende se migliaia di persone pregano un altro Dio inginocchiate davanti ai nostri luoghi di culto.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Che DIO fulmini questi anti cristiani e anti italiani. Io devo nascondwre il.crocifisso in italia? Ma vi siete impazziti? Domani tatuaggio sulle mani a destra zio Benito a sinistra certo Gesù Cristo, poi mi faccio una b3lla passeggiata a trastevere in mezzo ai comunisti sinistrati.e prego DIO che qualcuno mi rompa le balls

  2. Non ho mai indossato anelli o catenine , sti stronzi mi fan venir voglia di comprare un catenone con crocefisso , o magari una “celtica” , anch’essa simbolo religioso per i miei antenati .

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