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Milano, 6 dic – Non poteva di certo mancare l’appoggio di Lilli Gruber, antisalviniana di ferro, alle Sardine. E lo ha reso pubblico durante la trasmissione Otto e mezzo su La7.

Santori il prezzemolino

Mattia Santori ormai è ovunque, perciò non sorprende che la Gruber se lo sia voluto accaparrare. Sia mai farsi sfuggire un’occasione così ghiotta! Insieme a lui, presenti anche Annalisa Cuzzocrea  de La Repubblica e Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale. Ma la Gruber ovviamente ha avuto gli occhi a cuore solo per il leader delle Sardine.

“Sardine femministe”

E come sarà riuscito il cuore algido della Gruber, che si scioglie solo se può attaccare Salvini a battere per Santori? Facile, parlando delle quote rosa. Mi piacciono le quote rosa, certo!” esclama entusiasta Santori (ma avevamo dubbi?) “Il bello di questo movimento, oltre al fatto di avere un nome femminile – cosa che ci fa molto piacere – è il fatto che è composto per la maggior parte da donne ed è una cosa bellissima. Abbiamo validi esponenti femminili“. E la femminista di ferro Gruber proruppe in un clamoroso: “Bravo!”.

Sallusti rompe l’idillio

A rimettere le carte in ordine ci ha pensato però Salluti, che accusa Santori con le sue Sardine di diffondere una percezione errata del Paese: “Dire che in Italia c’è un clima di terrore e illiberale è dire una bugia. E in un’altra intervista televisiva avete detto che Bologna e l’Emilia Romagna non si svegli sotto una dittatura…ecco, la Lombardia è governata da vent’anni dal centrodestra e le assicuro che in Lombardia non c’è nessuno che vive in mancanza di libertà. Quindi, dire che se governa il centrodestra c’è la dittatura è sia illiberale che stupido”. Ma si sa, è più importante essere femministi che preparati e in questo le Sardine sono imbattibili.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Mi viene da chiedere perché le sardine abbiano un leader maschio e se lo abbiano mai eletto o lui si sia spontaneamente proclamato capo.

  2. Sartori è un mentecatto che non sa neppure cosa dice, in quanto le femministe vere avrebbero odiato le quote rosa. La gruber invece è il nulla all’infinito.

  3. Eccolo lì il bamboccione con la fissità del suo sorrisone stampato in volto. mai visto un solo attimo mostrare una diversa espressione facciale. sempre uguale, come le banalità dei suoi slogan.

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