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Roma, 22 gen – L’europarlamentare del Pd Cécile Kyenge torna a parlare, questa volta di elezioni europee ed immigrazione.
Nell’intervista rilasciata ad Adnkronos  appare invero molto critica nei confronti dei suoi “avversari” politici, accusati di sfruttare la “paura” degli immigrati ai propri fini elettorali “strumentalizzando la vita, la dignità, delle persone. Qualcuno ha deciso che per le prossime elezioni europee la campagna bisogna farla sulla pelle dei migranti, costi quel che costi. Stiamo assistendo a una pagina molto triste della nostra storia: è una vergogna. Dopo di noi ci sarà chi si domanderà ‘ma è possibile che si sia persa di vista la priorità di salvare vite umane?'”.

Ma l’attacco neanche troppo velato all’attuale governo non finisce qui: “La Libia non è un porto sicuro. E da quando le Ong non sono più nel Mediterraneo centrale qualcuno si vanta che gli arrivi sono diminuiti, vogliamo andare a contare i morti?” e continua, accusando i governi europei (ed in particolare quello italiano) di “rimbalzarsi” la responsabilità dell’accoglienza e di non rispettare la modifica al regolamento di Dublino votata in Parlamento europeo ad ottobre 2017, che definisce “un sistema centralizzato e solidale su cui però manca la decisione dei diversi governi”. Quella dei politici italiani (presumibilmente, con Matteo Salvini in testa) nei confronti delle politiche migratorie sarebbe solo “demagogia“.

E via dunque a proporre ariose alternative politicamente corrette ai rimpatri o ai respingimenti: la Kyenge parla di rapporti privilegiati con i Paesi d’origine di chi fugge, la creazione di “nuovi strumenti di finanziamento” e, sempre più genericamente,  si spende per la lotta contro il traffico di esseri umani nonchè per nuove e più presenti politiche di integrazione dei richiedenti asilo.

Se quello che agli altri imputa è il peccato di demagogia, la Kyenge tutto sommato sembra esserne altrettanto colpevole: così come i suoi colleghi politici, anche lei ha fatto nuovamente capolino fuori dal Parlamento europeo a caccia di voti e con ben poche soluzioni.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. Indegna razzista anti italiana,ha veramente rotto il cazzo,prenda cemento e cazzuola e vada a ricostruire le case ai terremotati italiani………..inadeguata piddina,peggio di un disco rotto…….gli unici italiani che vorrebbe lasciare in vita sono coloro che pagano le tasse per garantire gli stipendi dei suoi sodali,ovvero dei burocrati e politici parassiti.

  2. Ma… scusate…. non era stata condannata per palese e vivente, nonché pertanto costante insultoo alla dignità degli orango… e alla loro mirabile capacità di non dire stronzate stando sempre al rosario posto…?

  3. Figuriamoci se ci torna!!! I negracci mica sono tanto fessi da farla ministro!!! Che lo facciano quei diversamente furbidi Italiani!!!… Una volta si diceva: ” Bingo bingo bongo! Sdare bene solo in congo! Ma tra la KYANGA ed il PD… Noi sdare molto meglio qui!!!”

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