Milano, 3 ott — Milano capitale della moda e del crimine: il capoluogo lombardo, amministrato a suon di «inclusività» dalla giunta Sala si aggiudica il primo posto nella classifica delle città con più furti rilevati ogni 100mila abitanti, il settimo per denunce di violenze sessuali, il secondo per rapine in pubblica via e il terzo per associazioni per delinquere.

Milano capitale del crimine di strada

E’ quanto emerge dal report sulla criminalità italiana pubblicato dal Sole24Ore: l’amministrazione meneghina multiculturale, multietnica, arcobaleno come i calzini del sindaco Sala non è in grado di arginare l’ondata di criminalità di cui settimane fa si era accorta persino la Ferragni!. «Sono angosciata e amareggiata – aveva scritto – dalla violenza che continua a esserci a Milano. Ogni giorno ho conoscenti e cari che vengono rapinati in casa, piccoli negozi al dettaglio di quartiere che vengono svuotati dell’incasso giornaliero, persone fermate per strada con armi e derubate di tutto. La situazione è fuori controllo. Per noi e i nostri figli abbiamo bisogno di fare qualcosa» era stato il pianto della moglie di Fedez.

Insomma, i criminali (quelli sì di estrazione sempre più multietnica) hanno spostato l’ufficio: dai quartieri popolari aumentano le sortite nelle zone della Milano fashion e lustrini, alla ricerca di case da depredare e influencer pro-immigrazione da scippare.

i criminali si spostano verso il centro

 «Abbiamo riscontrato una predominanza dei reati da strada, anche aggressivi, che si compiono lungo gli assi commerciali, nelle zone della movida o sulla rete del trasporto pubblico che ogni giorno accoglie milione e mezzo di passeggeri — spiega Marco Granelli, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano — Abbiamo chiesto e ottenuto 255 tra poliziotti e carabinieri e stiamo assumendo 500 poliziotti locali: i primi 108 saranno in servizio da novembre ». E aggiunge: «Ad ogni modo, invitiamo sempre a denunciare, perché così possiamo attivare una serie di indagini mirate, magari tenendo conto della “carriera” criminale della persona».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ma le banche, la finanza ed i loro amici Sala, Moratti, non si occupano di queste cose da pezzenti, anzi magari ci salta pure fuori qualche soldino dal para-assicurativo, tecnologico-preventivo, medico-terapeutico, pena-carcerario… Pessime figure, ben peggiori dei loro inevitabili risultati.

  2. Milano una cittá lasciata sola a se stessa nel marasma dell’immigrazione sensa un senso. complimenti! che schifo!

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