Roma, 3 lug – E’ furioso l’ammiraglio Nicola De Felice. La decisione del Gip di Agrigento, Alessandra Vella, che non ha convalidato l’arresto di Carola Rackete, dando ragione su tutta la linea alla “capitana” della Sea Watch, gli appare incomprensibile: “Sono costernato come tutti i veri militari: il Gip di Agrigento non convalida l’arresto della conduttrice Rackete perché la Tunisia non risulterebbe porto sicuro quando migliaia di turisti fanno settimanalmente le crociere in quei porti?“, si chiede.

La motovedetta Gdf è una nave da guerra

C’è poi la questione dello speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza, azione non sufficiente per finire in galera. “La motovedetta della GdF non sarebbe nave da “guerra”? Ma se sono navi militari essendo iscritte nel ruolo speciale naviglio militare“, spiega De Felice. “Sono equiparate alle navi da guerra, secondo la Cassazione, ai fini della tutela penale riservata ad esse. Nel caso di guerra concorrono al dispositivo navale di difesa marittima! Tutte le motovedette della GdF hanno la bandiera da guerra della Marina Militare! Ma anche se fosse stata una barchetta al servizio del prefetto, non sarebbe stato lo stesso un gravissimo attentato criminale alle nostre leggi italiane?”.

I giudici devono studiare di più


Pur con toni più smorzati, l’ammiraglio condivide lo sconcerto per il comportamento della magistratura del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che aveva parlato di “sentenza politica” ad opera di “giudici di sinistra” per i quali prova “vergogna”. Per De Felice più che una questione politica è una questione di competenze: “Non possiamo che chiedere che nel concorso in magistratura sia inserito diritto della navigazione nazionale e internazionale!”.

Davide Romano

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14 Commenti

  1. Francamente il Gip Alessandra Vella conosce benissimo la sentenza di cassazione che equipara le navi gdf a navi da guerra e sa benissimo che Tunisia e Malta sono porti sicuri, non è questione di presunta ignoranza, è proprio arbitrarietà politicizzata:
    il giudizio è insindacabile anche quando è spudoratamente sballato, la magistratura è troppo indipendente dal popolo e dai suoi rappresentanti e così vuol restare per avere sempre più potere discrezionale per sovvertire le leggi.

    • totalmente d’accordo. definire la GIP ignorante è un eufemismo per tacere del suo totale e impunito arbitrio

  2. Con tutto il rispetto per l’ Ammiraglio, di cui condivido rabbia & indignazione al 100%, io credo che non sia affatto una questione di competenza in materia, ma di una sfacciata adesione al “piano Kalergi”. Ricordiamoci che milioni di $, o di €, per Soros, Rothschild, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Quatar, etc., etc., equivalgono a molto meno di quelle che vengono definite in una qualsiasi azienda europea:”spese di cancelleria”. Ognuna delle sunnominate “entità” ha, per svariate ragione, interesse a che i Popoli d’ Europa diventino una melassa informe senza più voce in capitolo, ne politica, ne economica. Ciò che è ” nulla”, non sarà più in grado di opporsi a nulla. Ne di creare nulla. Sarà solo un serbatoio di subumani. Sfruttabile ad un distopico cottimo.

  3. Per quello che può valere la mia opinione.. sono assolutamente dalla parte dei nostri militari che ci difendono! La sentenza è il prodotto di giudici che si dovrebbero vergognare, hanno preso la parte di chi ha violato i nostri confini e ridicolizzato chi invece a rischio della propria vita li difendeva!

  4. Questa sentenza è “tecnicamente” sbagliata perchè giuridicamente una motovedetta della G.d.F.
    è “sempre” una nave da guerra e non solo quando opera in acque internazionali. L’errore
    (pacchiano) del GIP risiede nel fatto che, non conoscendo la logica dei predicati, non ha interpretato
    correttamente la sentenza 2000/35 della Corte Costituzionale nella parte in cui si legge: “quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un’autorità consolare esercitano le funzioni di polizia proprie delle “navi da guerra” (Art. 200 del codice della navigazione)”. IL GIP probabilmente ha capito che “solo” quando sono fuori dalle acque territoriali sono da ritenersi navi da guerra. Ecco un esempio più immediato del tipo di errore commesso dal GIP. Si consideri la proposizione. “in autostrada è vietato superare i 130 km/ora”. La nostra eroina l’avrebbe interpretato così: “se non sono in autostrada posso superare i 130 km/h. Questa mia interpretazione non può naturalmente escludere che dietro la sentenza non ci sia ben altro…Come cittadino italiano mi auguro di no.

  5. La gip di Agrigento o fa parte della magistratura rossa o è una grande incompetente..
    Non possiamo avere magistrati che esercitano senza conoscere la legge.
    Come lei sono responsabili coloro che l’hanno promossa in quel ruolo magari a scapito di persone più competenti e preparate di lei.

  6. Sono in pieno accordo con Pezzino.Via le varie Rakete che con protervia pretendono di dettare legge in materie non di loro competenza.si vergogni la Carola di accettare benemerenza da una nazione la Francia che non ha risposto in primis alle sue richieste e cerchi a casa sua in Germania il posto per alloggiare e mantenersi i 500.000 stranieri di cui da altri esige ll’accore messa in condizione fi no nuocerglienza senza se è senza ma.la pianti di minacciare E ingiuriare il nostro Ministro che lei con i fatti ha fatto di peggio.ch vada al diavolo o meglio in Africa dove potra’fattivamente fare qualcosa spostandosi le delicate manine.Va arrestata

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