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Lampedusa (Ag), 17 ott – Ad un mese esatto dalle dure parole del sindaco di Lampedusa Salvatore Martello, che aveva chiesto la chiusura dell’hotspot a causa dei ripetuti episodi di criminalità sull’isola, una vicenda di tentata violenza sessuale scuote la (relativa) tranquillità dell’amena località siciliana.

Una donna di 50 anni ha infatti denunciato di aver subito, la notte scorsa, un tentativo di abuso ad opera di alcuni clandestini ospiti del centro di accoglienza. Stando alla sua testimonianza, cinque uomini di origine magrebina, allontanatisi dall’hotspot – che ad oggi ospita più di 500 nordafricani – si sarebbero introdotti nella casa dove vive con il marito e i figli, situata proprio nelle vicinanze della struttura.

Proprio fra le mura domestiche si sarebbe consumato il tentativo di violenza, sventato solo grazie alla reazione della donna che, imbracciato un bastone, ha cominciato a urlare per richiamare l’attenzione dei familiari. Gli aggressori, presumibilmente di origine tunisina, si sono così dati alla fuga, mentre sul posto giungeva una pattuglia dei Carabinieri di Lampedusa che hanno raccolto la testimonianza di quanto accaduto e sono ora al lavoro per identificare i protagonisti del gesto.

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