Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 27 ott – Il cortocircuito psichico in qui sprofonda di giorno in giorno la sinistra italiana non ha limiti.
Un esempio arriva anche dalle immagini che i telegiornali continuano a trasmettere della visita del ministro degli Interni nel quartiere San Lorenzo per depositare fuori nel luogo dove la giovanissima Desirée è stata stuprata e uccisa. Ecco, in questa sequenza filmata si nota una calca di persone, alcune delle quali con striscioni contro Salvini.
Nel mezzo della confusione appare anche una bandiera italiana. Istintivamente si è portati a pensare che la bandiera sia brandita da sostenitori del ministro, presenti sul luogo per applaudirlo.
Ma ad una più attenta osservazione e grazie alla replica a loop delle immagini in tv si può notare nel mezzo del tricolore la piccola scritta ANPI. Ovvero Associazione Nazionale Partigiani Italiani.
Ecco che c’entrano a San Lorenzo i partigiani? Nel 2018? Si potrebbe liquidare la questione dicendo che l’ANPI sta sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Ma c’è di più. E’ la spia di un disagio psichico ed esistenziale di una associazione che non ha ragione (se mai l’ha avuta) di esistere.
Dunque partigiani o presunti tali si presentano davanti al luogo dello strazio della ragazzina italiana, per contestare il ministro italiano, a favore (sottinteso) degli stranieri immigrati. E questo esponendo il tricolore.
Questi discendenti dei partigiani (ma non si sa più di che generazione) vanno in piazza a manifestare mostrandosi ancora una volta anti-italiani ma questa volta lo fanno schermandosi con il tricolore. Incredibile.
Il degrado di San Lorenzo e dell’Italia intera è in fondo figlio loro, della loro Repubblica “nata dalla Resistenza” che ha garantito corruzione e impunità, degrado e spaccio, permissivismo e immigrazione incontrollata. Ora cercano di legittimarsi esponendo il tricolore. Il problema è che non ci sono più gli italiani a dar retta a loro e più in generale alla sinistra.
Pino Martini

4 Commenti

  1. Le solite cazzate cattocomuniste,i soliti comunistoidi amici e accoliti della peggiore feccia africana negroide tribale analfabeta ed ignobile,niente di nuovo se non fosse per l’ennesima ragazza italiana morta………..codardi e vigliacchi, merdosi comunisti parassiti.

  2. E Fico, che da quando è presidente della camera crede di comandare qualcosa e di essere importante, si è permesso di criticare il Ministro dell’ Interni Salvini che diceva giustamente che a S. Lorenzo ci vogliono le ruspe.Fico il fighettino ha detto; “Anche nei momenti difficili non ci vogliono ruspe ma più amore e fatica nelle idee e nella partecipazione” Cioè contro la mafia nigeriana lui pensa che bastino i bacetti.Che il piu’ amore lo inizi a dare a titolo di esempio agli immigrati illegali arrapati la sua compagna, dice giustamente un giornalista alternativo.Fico andrebbe messo sotto indagine dato che il Presidente della camera ha una funzione di garanzia del funzionamento della camera dei deputati e non deve interferire nè con gli atti del governo nè sulle dichiarazioni dei ministri.

  3. quando sfili contro il “raccismo” all’indomani di un crimine efferato (praticamente clonato da un altro gravissimo di appena qualche mese fa) non solo dimostri disagio psichico come qui giustamente rimarcato, ma soprattutto quello di essere un figlio di puttana.

Commenta