Washington, 16 feb — Sarebbero bastate solo un decimo delle gaffes dell’attuale presidente Usa Joe Biden per mettere alla berlina della stampa mainstream mondiale l’ex presidente Donald Trump. Sebbene risulti chiaro che sia facile chiudere un occhio, quando si tratta di presidenti democratici, progressisti e liberal, risulta assai più complicato negare l’evidenza dei fatti, o perlomeno arginare le speculazioni su colui che, teoricamente, è alla guida della nazione più potente al mondo. Il tutto prende una piega ancora più delicata se si considerano le profonde tensioni sociali interne al paese dopo le contestate elezioni del 2020 e il pesantissimo clima tra Nato e Russa di queste settimane.

In una lettera, firmata da trentasette colleghi repubblicani al Congresso, il rappresentante del Texas il dott. Ronny Jackson, avverte che “il declino mentale e le sviste [lapsus] del presidente Biden sono diventati più evidenti negli ultimi due anni” ed esorta il settantanovenne a fare un test attitudinale cognitivo, proprio come fece l’ex presidente Donald Trump.

38 dottori chiedono che Biden si sottoponga a test cognitivo

Ronny Jackson, un ex ammiraglio della Marina, ha iniziato a lavorare come medico della Casa Bianca a metà degli anni 2000. Nel 2013, il presidente Barack Obama lo ha nominato il suo miglior medico e poi ammiraglio. “Io e i miei colleghi chiediamo di nuovo al presidente Biden di sottoporsi immediatamente a un esame formale di screening cognitivo, come il Montreal Cognitive Assessment (MOCA)”, continua Jackson nella lettera. “Scriviamo di nuovo per esprimere preoccupazione per lo stato cognitivo attuale [del Presidente]”. “Riteniamo che, indipendentemente dal sesso, dall’età o dal partito politico, tutti i presidenti dovrebbero seguire l’esempio dato dall’ex presidente Trump per documentare e dimostrare solide capacità mentali”.

“Come ex medico di tre presidenti degli Stati Uniti, so cosa ci vuole mentalmente e fisicamente per svolgere le funzioni di comandante in capo e capo di stato”, ha chiosato Jackson, che ha servito come medico della Casa Bianca per ex presidenti George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump. Diversi membri del Congresso hanno inviato a Biden una lettera simile lo scorso giugno. Non ha mai risposto alla loro richiesta. “Da allora, il popolo americano ha continuamente perso fiducia nella tua capacità di gestire in modo efficace e competente i tuoi doveri di presidente degli Stati Uniti”, secondo la lettera di questa settimana.

Il 48% degli americani pensa che il presidente Biden non sia “mentalmente idoneo”

I dati dei sondaggi riferiti dal sito Politico suggeriscono la preoccupazione del pubblico americano per la salute mentale di Biden. Tra i responsi citati anche nella lettera: il 48% degli elettori “non è d’accordo con l’affermazione che Biden sia mentalmente in forma”. In un’intervista a Fox News viene posta a Ronny Jackson una considerazione sullo stato di salute del presidente: “Certo che vedo un cambiamento e non sono l’unico. […] Sono stato alla Casa Bianca per quindici anni, mi rendo conto che quanto sia grave come accusa […] ma lui è alla guida del Paese e questo richiede doti mentali e fisiche molto esigenti e ha dimostrato, ogni giorno, di non essere all’altezza del lavoro. E’ sotto gli occhi di tutti e bisogna sistemare questa situazione prima che capiti qualcosa di brutto. E’ qualcosa di cui parlare, è qualcosa da affrontare dal team medico della stessa Casa Bianca.”

Trump superò il test

Il test (MOCA) che viene richiamato dal dott. Jackson, che è stato brillantemente superato da Donald Trump, consiste in trenta domande, di cui è richiesta la risposta esatta a ventisei per passarlo con successo. Il test non ha nulla a che fare con la misurazione del cosiddetto IQ ma è usato per diagnosticare demenza o malattie cerebrali. “Non penso possa, nemmeno lontanamente, arrivarci, perlomeno in questo particolare momento. Quest’uomo non è a posto mentalmente, qualcosa di grave può accadere nei prossimi tre anni, bisogna intervenire prima che sia troppo tardi.” Questa la considerazione in merito di Jackson, concessa in diretta a Sean Hannity.

Una proposta simile, a seguito delle polemiche sorte dall’opposizione democratica nei confronti della gestione di Donald Trump della pandemia. A Ottobre 2020 fu suggerito dalla dem Nancy Pelosi[6] un provvedimento che avrebbe creato un collegio di esperti – con membri nominati dai leader democratici e repubblicani di Camera e Senato – per condurre una visita medica alla direzione del Congresso per “determinare se il Presidente è mentalmente o fisicamente incapace di esercitare i poteri e i doveri di ufficio”, secondo il testo di una versione della proposta introdotta nel 2017 dal rappresentante democratico Jamie Raskin del Maryland. Al momento la Casa Bianca non ha commentato la lettera del dott. Ronny Jackson.

Valerio Savioli

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