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liberali manifestazione pro-Ue Roma 25 marzoRoma, 29 mar – Inutile che ci giriamo attorno. Basta cercare su google immagini “Roma 25 Marzo” e tutti abbiamo la stessa sensazione: a manifestare per l’Unione Europea, quel giorno, c’era la feccia della società. Gli scarti evolutivi e biologici di questo paese sono i soli a sostenere l’usurocrazia internazionale dodecastellata, come è prevedibile. Guardate le foto, non c’è un solo individuo esteticamente bello; non uno che abbia lo sguardo centrato. A Roma si è svolto un corteo di volti persi nel vuoto, di corpi senza interiorità, di occhi senz’anima, di orchetti simili a quelli di Saruman. Ora, forse non si dovrebbe giudicare dall’aspetto fisico. Sulla pagina del Comitato Ventotene si legge: “fare attacchi personali perché non si sa controbattere non vi porterà certo dalla parte della ragione.” Ed è vero, gli attacchi personali e gli sfottò non sono certo dibattito politico… Ma ormai il dibattito politico se n’è andato a quel paese; e non sono certo stati i populisti e i conservatori a rinunciare al dibattito civile. Sono stati i globalisti. Avete presente? Le star di Hollywood che fanno il video contro Trump, Trump che odia le donne, la rabbia dei Millennials contro i pensionati della Brexit, l’Erasmus, i poveri profughi, LoveWins… Non siamo stati noi a creare tutto questo, sono state le sinistre a trasformare il dibattito politico in un baccanale di offese gratuite ed emotività incontrollata. Allora, diciamolo chiaro e forte: vogliamo metterla sul baccanale? Vogliamo metterla sulla liberazione irrazionale delle passioni istintive? Vogliamo sbraitare, urlare, offenderci, scagliare anatemi in un’orgia di frasi fatte e aringhe rosse? Facciamolo. Cari liberali, mi dispiace, anche in questo caso vinciamo noi.

È stato dimostrato scientificamente che la gente “di destra” è più fisicamente bella della gente di sinistra[1]. È stato dimostrato dalle statistiche che questa sia anche la categoria che ha più probabilità di essere sessualmente attiva e soddisfatta[2]. È stato tutto egregiamente dimostrato dal corteo di Roma, con i suoi corpi senza forma e sostanza portatori di idee senza forma e sostanza. È dimostrato: se dibattiamo razionalmente e confrontiamo idee con idee, vinciamo noi. Se ci urliamo addosso, ci lasciamo andare alle passioni, e facciamo vedere chi sono gli “alfa” della situazione, vinciamo noi. Del resto, voi non avete mai avuto tanta dimestichezza con gli impulsi istintivi dell’uomo. A Donald Trump gli avete scagliato anatemi addosso proprio per questa ragione, la storia del grab them by the pussy ve la ricordate? Trump non aveva fatto altro che ripetere quello che tutti sanno: che gli uomini amano le donne belle e le donne amano gli uomini forti (e badate bene, gli uomini come Trump piacciono alle donne come Melania anche quando hanno un conto in banca nella norma). Chissà perché questo innocente discorso del candidato repubblicano sia bastato a scatenare tutta l’isteria di massa della sinistra.

Ma qui non si parla solo di bellezza fisica, di attività sessuale e di mera corporalità. C’è altro, dietro alla bruttezza di forme dei manifestanti pro-UE c’è un principio elevatissimo, alla base della nostra civiltà Europea: il kalos kai agatos, il buon vecchio kalos kai agatos. A Roma i manifestanti hanno fatto da perfetto esempio (negativo) di un principio noto da tempi immemori: ciò che è bello è buono e ciò che è buono è bello. Viene da chiedersi, ma questi individui che erano a farsi la foto d’elogio insieme a Mario Monti, cosa sono? Sono malvagi in quanto brutti, o brutti in quanto malvagi? Potrebbero tranquillamente essere malvagi in quanto brutti. Il liberalismo, del resto, è proprio quella forma politica e psicologica che capitalizza sulla massa dei malvagi in quanto brutti; perché è l’unica forma politica ad essere centrata sul principio preferito da questa categoria: il relativismo. Quando parlano di abbattere i muri non è mica soltanto del muro di Trump che parlano, parlano dei muri metafisici, tra il giusto e lo sbagliato, il brutto ed il bello, il basso e l’elevato. Una manna per chi ha il corpo, l’anima e la mente di un orchetto di Saruman. Quasi tutte le battaglie culturali del liberalismo, dal femminismo alla globalizzazione, sono state fatte per questa ragione. Ma molto più probabilmente, a Roma c’erano in strada persone brutte in quanto malvagie. Del resto, l’idea che queste persone portavano in strada era l’idea per cui non esistono civiltà, confini, virtù, tradizioni e differenze; per cui la legge del profitto personale dovrebbe dominare il mondo, e tutto dovrebbe volgersi ad obbedire a questa legge. Ecco che quando l’anima apre il suo cuore a questa idea, il corpo, per sua natura, si adatta alla forma dell’anima; a ciascuno il suo. Lasciate che io citi un famoso autore britannico, che in una novella per bambini riflette su questa questione:

 “If a person has ugly thoughts, it begins to show on the face. And when that person has ugly thoughts every day, every week, every year, the face gets uglier and uglier until you can hardly bear to look at it. A person who has good thoughts cannot ever be ugly. You can have a wonky nose and a crooked mouth and a double chin and stick-out teeth, but if you have good thoughts it will shine out of your face like sunbeams and you will always look lovely.”
Del resto, questi presunti “giovani” (in nulla se non nell’età anagrafica) a sventolare gli stracci dodecastellati sono gli aspiranti Soros, Rockefeller e Clinton de noartri, e basta guardare negli occhi i tre individui che ho appena nominato per rendersi conto dello schema preciso dietro a tutto ciò. Quindi, malvagi in quanto brutti o brutti in quanto malvagi? In realtà, ha poca importanza. Semmai, che questi figuri facciano tutte le manifestazioni che vogliono, così da essere sempre e comunque riprova di quello che noi “populisti” già sappiamo: che la nostra causa è giusta.

Edoardo Pasolini

[1]http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0047272716302201

[2]http://www.breitbart.com/tech/2016/09/04/right-wing-people-likely-sexually-satisfied/

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15 Commenti

  1. Purtroppo non avete ancora capito che essere globalisti non significa essere “di sinistra”, anzi, semmai il “turbocapitalismo” ed il “liberismo spinto” sono argomenti tipicamente “di destra”.

    Non so se avete notato che per le strade di Roma quel giorno c’era anche la sinistra dei centri sociali che manifestava contro l’Unione Europea e la libera circolazione dei capitali, esattamente assieme ai nazionalisti di destra.

    La nuova battaglia è tra “globalisti liberali” e “nazionalisti autoritari”.

  2. Prossimamente su ilprimatointernazionale :

    Frenologia, i negri rubano e sono sottomessi, confermata anche superioritá razza ariana

  3. L’articolo si svuota di tutta la sua presunta validità non appena fai un giro su Facebook e vedi le foto di Edoardo Pasolini. Carissimo, forse non hai notato che non sei Brad Pitt, perciò la prossima volta queste puttanate falle scrivere a qualcuno di bell’aspetto.

  4. Alberto, al di là delle affermazioni discutibili di questo articolo, Lombroso è stato letto superficialmente, interpretato male e usato peggio. Lombroso, uomo del suo tempo con i pregi e i limiti degli uomini del suo tempo, era uno scienziato rigoroso. Ha preso delle cantonate nel passare dai princìpi (validi) alla pretesa di ricavarne veri e propri “manuali applicativi”, ma errare è umano e sarebbe bene conservare il buono scartando il marcio, piuttosto che fare il contrario per motivi strumentali come accade in troppi libri di testo.

  5. L’articolo scientifico citato da ScienceDirect non dice assolutamente quello che l’autore di questo articolo suggerisce.

  6. La ricerca scientifica citata da ScienceDirect non dice assolutamente quello che l’autore di questo articolo suggerisce.

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