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Schermata 2016-01-25 alle 16.24.34Roma, 25 gen – Che Le Iene siano un programma piuttosto schierato su temi come diritti civili dei gay (anche pro adozione), antirazzismo e antifascismo non è certo una novità. Ma utilizzare “le emozioni dei bambini” per sensibilizzarci a forza, cercando di farci apparire come degli “orchi” semmai nella vita avessimo delle opinioni divergenti rispetto alla propaganda Lgbt in materia di diritti civili, è decisamente troppo. E così ieri su Italia Uno a Le Iene, sotto la guida dei nuovi conduttori Fabio Volo, Geppi Cucciari e Miriam Leone, è andato in onda un servizio in cui dei bambini osservavano in video la proposta di matrimonio fatta da un barman barbuto al suo compagno. E così dopo una breve panoramica retorica sulle piazze d’Italia color Arcobaleno, ecco che parte questa sorta di “esterna” di Maria de Filippi, con la proposta di matrimonio gay fatta sulle note struggenti di “Someone Like You” di Adele  e un bacio appassionato alla “Casablanca” dei due uomini ancora non liberi di amarsi.



E così i bambini hanno dapprima assistito con una certa repulsione al bacio omosesseuale, scandendo qualche “bleah!”, per poi tutto sommato convenire nella stragande maggioranza dei casi sul fatto che se due persone si amano non è giusto mettere delle barriere che impediscano il loro amore. Soprattutto i bambini più “grandi” (quasi adolescenti), probabilmente influenzati anche dal contesto familiare (alcuni erano preparati anche sulle differenze legislative tra l’Italia e gli altri paesi, non proprio il genere di notizie che passano su Rai Yo-Yo). L’operazione ha una certa viralità, come dimostrano le oltre due milioni di visualizzazioni raggiunte dal video originale, copiato dalle Iene ai The Jackal (il gruppo di comici napoletani che alternano video divertenti ad altri di propaganda, come quello sulle “domande degli immigrati agli italiani“), che nel febbraio 2014 realizzarono per Fanpage lo stesso identico “esperimento” ponendo la domanda fatale sull’amore gay ai bambini dove a trionfare era sempre l’amore e la libertà.

Ora non è il momento di entrare in polemica rispetto al Ddl Cirinnà, alle unioni civili, la step child adoption, il Family Day e il Family Gay (lo abbiamo già fatto in questo giornale). Qui la questione è un’altra: questo video, così come le polemiche rispetto agli sconti di Italo per il Family Day, esprime un concetto molto semplice: se tenti di negare un diritto a qualcuno o qualcosa, non stai esprimendo un’opinione ma stai compiendo una discriminazione. E soprattutto il mezzo principale per veicolare questo tipo di messaggi non è l’argomentazione, ma l’emozione. Ovvero come puoi tu perfido mostro reazionario impedire la realizzazione piena dell’Amore? I tuoi ragionamenti rispetto alla storia, la natura, la cultura, l’identità sono solo sovrastrutture: la tua è semplice “paura”, una paura per il diverso dovuta alla tua ignoranza. La tua opinione non è legittima, è discriminatoria. E questa volta te lo dicono pure i bambini in prima serata. Magari la prossima volta ai bambini potremmo chiedere cosa ne pensano dell’abolizione del reato di furto se applicato ad un gioco di un coetaneo, o di cosa ne pensano rispetto all’opportunità di urlare a squarciagola dentro un ristorante o dell’abolizione dei compiti a casa o direttamente dell’istruzione obbligatoria. Oppure a questo punto potremmo fargli redigere direttamente la legge finanziaria. Qui forse avremmo delle sorprese positive.

(In basso il video andato in onda ieri alle Iene – qui in ogni caso il link al sito del programma)


Davide Di Stefano



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6 Commenti

  1. Vangelo matteo 18 , non si fa

    Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:

    3.
    «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.

    4.
    Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

    5.
    E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.

    6.
    Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

    7.
    Guai al mondo per gli scandali! E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

    Le iene addio

    • Siamo nel 2016 e ancora credi che in un “libro” scritto migliaia anni fa ci sia la verità dettata da qualche fantomatico “dio”?

      Ma ci svegliamo o no? Dio non esiste e tu che ti fai comandare a bacchetta da una pergamena di 2000 anni fa sei un uomo senza cervello, senza volontà e senza capacità di ragionare da solo

      Altro punto. Nell’articolo dite: “Che Le Iene siano un programma piuttosto schierato su temi come diritti civili dei gay, antirazzismo e antifascismo non è certo una novità.” Ma siete seri? Non c’è da schierarsi in questo caso, non esistono le opinioni, esiste solo la verità e la menzogna di gente violenta rozza e ignorante come voi. Essere antirazzisti non è una scelta è una condizione naturale di un essere umano che non abbia la merda nel cervello come evidentemente i frequentatori e gli autori di questo sito

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