Roma, 22 ago – Mentre sono in corso le consultazioni al Quirinale sulla crisi di governo, i sondaggi indicano che se si andasse al voto oggi, Salvini, il leader della Lega, avrebbe fatto bene  staccare la spina alla maggioranza. Secondo l’istituto Noto, che ha condotto una rilevazione per la trasmissione di Rai 3 Agorà, le intenzioni di voto mostrano la Lega al 38 per cento, il dato più alto mai rilevato dai sondaggisti. Con numeri del genere, Salvini potrebbe incassare un’ampia maggioranza dei seggi alla Camera e al Senato, anche soltanto alleandosi con Fratelli d’Italia, che invece è dato all’8 per cento. Se poi ci aggiungiamo il 6,5 per cento di Forza Italia, il centrodestra governerebbe tranquillo con il 50,5 per cento dei consensi.

Gli altri partiti

Stabile invece il Partito Democratico attestato al 23 per cento. Il Movimento 5 Stelle risulterebbe lo sconfitto in questa fase di transizione: per l’istituto Noto è al 16,5 per cento, ossia oltre la metà del risultato ottenuto alle politiche di un anno e mezzo fa (e ci sono sondaggi che lo danno addirittura sotto il 10%). L’1,5% i consensi attribuiti a Leu-, l’1% a +Europa. Secondo Gpf Inspiring Research a livello di coalizioni se si votasse ogggi reggerebbe bene un centrodestra unito tra Salvini, Meloni e Berlusconi al 46,2%, mentre il centrosinistra al 29,1% ad oggi non avrebbe la forza né le possibilità di reggere il confronto alle urne.

Voto anticipato: chi lo vuole?

Secondo YouTrend, che ha analizzato il punto di vista di 19 giornalisti parlamentari delle emittenti di Agi, Corriere della Sera, Fatto Quotidiano, Il Tempo, La7, La Stampa, Leggo, Mediaset, Politico, RaiNews, Repubblica, Sky Tg24, Tg1, Tv2000 – il 41% ritiene che ci sarà un nuovo governo Pd-M5s-LeU, mentre soltanto il 27% – in diminuzione –  prevede ancora un ritorno alle urne in autunno, come vorrebbe Salvini. Diverso, ovviamente, il parere dell’elettorato: pochi giorni fa ben il 72% riteneva conclusa l’esperienza gialloverde e chiedeva il ritorno alle urne. Secondo il sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore prima della crisi, le intenzioni di voto per la Lega erano stimate tra il 37 e il 39 per cento. Sommando la percentuale stimata per Fratelli d’Italia, cioè il 7,4, si arriva al 46,3 per cento, ossia la maggioranza assoluta dei seggi in entrambe le Camere. Volontà confermata – seppure in percentuale ridotta – anche dall’ultimo sondaggio di Analisi Politica per Libero, secondo cui il voto anticipato è preferito dal 50% del campione, mentre soltanto il 18% vorrebbe una nuova maggioranza.

Forse è proprio per questo che non si tornerà a votare: una maggioranza “sovranista” taglierebbe fuori da qualsiasi gioco (a partire dall’elezione del presidente della Repubblica) la sinistra. Staremo a vedere se il Presidente Mattarella restituirà la parola agli elettori o se darà il placet all'”inciucione” M5S-Pd-LeU, alla faccia della sovranità popolare.

Ludovica Colli

7 Commenti

  1. Mattarella deve far votare noi italiani, no fare governicchi di suoi amici, che hanno rovinato l’Italia in 5 anni e mangiato a sbaffo sulle nostre spalle. Si deve andare a votare subito.

  2. Nel frattempo, “La Repubblica” (delle banane) dice che nel suo sondaggio “la Lega scende al 31,3 % e il PD(iota) arriva al 24,6%“… Fantastico!!!

  3. Ma se il Pd è davvero al 24,6% come dice “La Repubblica” (delle banane), come mai sta facendo il triplo salto mortale con capriola per evitare il voto? Ai 30 renziani che oggi siedono in Parlamento comincia per caso a mancare la terra sotto i piedi? Ma no, certo, loro non temono niente e nessuno. I cavalieri del nulla.

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