Roma, 17 dic – L’inflazione influisce sui consumi e rischia di bloccare l’economia italiana in un’impasse: è quanto emerge dal Centro Studi di Confindustria, come riportato dall’Ansa. Un quadro fosco che non lascia ben sperare nel futuro.

Inflazione alle stelle e bassi consumi: la correlazione

L’inflazione porterà giù il livello dei consumi, finora mantenutosi a ritmi usuali grazie ai risparmi. Senza contare il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce, che scoraggia investimenti e imprese. Così Confindustria parla delle attuali tendenze economiche, propendenti, secondo la rappresentanza degli industriali, verso una stagnazione. A loro volta, i risparmi sono il frutto di due anni di pandemia che hanno permesso di incamerare un po’ di denaro, che ammonta a circa 126 miliardi di euro, ovvero il 7% del Pil, e in linea con la media dell’Eurozona (7,3%) e inferiore rispetto agli Usa (12%).

Come far crescere gli acquisti?

Confindustria prova a influenzare e a dare “consigli”. Le risorse – dicono – ci sono, anche se sono molto minori rispetto al passato, per tre motivi: esiste l’erosione dovuta lla crescita dei prezzi ,poi c’è la distrubizione diseguale e infine la concentrazione nelle famiglie ad alto reddito. Secondo il Csc la perdita del perdita di potere d’acquisto degli italiani è di circa 13 miliardi di euro rispetto al totale dell’extra-risparmio. L’influenza dell’inflazione è dovuta al mancato adeguamento del valore nominale della stragrande maggioranza dei redditi, dal momento che questi ultimi – eccezion fatta per una piccola fascia delle quote pensionistiche – sono rimasti invariati negli ultimi due anni.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Proviamo anche a riflettere quanta incidenza ha avuto una politica come quella recente, esemplare, del Qatar sui processi inflattivi. Nella sola Milano a questi signori mediorientali è stato consentito di investire cifre abnormi, a scapito del potere d’ acquisto della stragrande maggioranza della cittadinanza. Si può essere d’ accordo che certe ricchezze “gratuite e furbe” debbano ritornare ma c’è modo e modo (e su questo penso proprio che certuni sono dei c.).
    Non è eticamente concepibile che i prezzi vengano gonfiati ad arte per dare sostanzialmente da mangiare agli amici degli amici penalizzando gli altri. Vogliamo parlare della produzione e della fornitura di beni che subiscono passaggi incredibili, dal gas, ai vestiti, al mangiare? Non credo sia necessario fare nomi di nazioni (tipo l’ Ucraina),… sino ai lillipuziani, fastidiosi raccoglitori di follower, veri, falsi od entrambi. Siamo arrivati al vendere o morire? Se sì che muoiano loro.

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