Il Primato Nazionale mensile in edicola

Torino, 15 ott – Tragedia questa mattina in via Carcano a Torino, periferia Nord della città nel quartiere Vanchiglietta, nelle immediate vicinanze del cimitero monumentale, dove era in corso il mercato del libero scambio “Barattolo”. Per cause ancora al vaglio degli inquirenti un giovane nigeriano ha aggredito un 52enne italiano, colpendolo alla gola con un coltello.

Nonostante l’arrivo dei soccorsi, che hanno tentato di rianimare l’uomo – Maurizio Gugliotta, originario di Catanzaro ma residente a Settimo Torinese – per oltre 40 minuti, per lui non c’è stato nulla da fare.

L’aggressore, Khalid Be Greata, 27 anni, titolare di un permesso di soggiorno ma senza fissa dimora a Torino, ha anche ferito un altro uomo procurandogli solo ferite lievi al torace ed è stato immediatamente arrestato dagli agenti della municipale presenti sul luogo.

Gli organizzatori di Barattolo spiegano che l’aggressore “non era tra i venditori, non era registrato ed è impossibile che qualcuno non registrato venda al mercatino. Noi abbiamo una mappa con tutti i 345 posti assegnati e i 700 venditori registrati. L’omicida non l’abbiamo mai visto”.

Già da tempo il mercatino, ribatezzato “Suk” e fortemente voluto e sponsorizzato dall’assessore comunale all’integrazione Marco Giusta, era finito sotto le critiche di commercianti e residenti della zona, preoccupati per i problemi di sicurezza che avrebbe potuto causare.

Nicola Mattei

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. com’era com’era quella strana teoria che vuole la criminalità figlia della mancanza di documenti ultimamente allargata anche al possedere o meno una cittadinanza italiana di carta ?

    che riposi in pace il nostro Connazionale visto che purtroppo non l’ha trovata in vita;
    ormai sembra di essere come a Mogadiscio nel 1993.

  2. Siamo solo agli inizi …
    a meno che non ci sia veramente la presa di potere dei militari (veri) che scalzano una volta per tutte (processandoli) questi vermi traditori che si sono impadronti del governo e restituiscano lo stato ai legittimi proprietari; GLI ITALIANI.

Commenta