Vienna, 15 ott – Secondo i primi exit poll, vengono confermati alle elezioni in Austria i sondaggi della vigilia. I popolari (Övp), partito di centro-destra, si dovrebbero consacrare come prima forza del Paese grazie a un ottimo 31%. Un risultato impensabile fino a pochi mesi fa, quando il giovanissimo Sebastian Kurz (31 anni) ha preso in mano le redini di un movimento esausto e l’ha abilmente portato alla vittoria. Per il secondo posto dovrebbero spuntarla invece i sovranisti del Partito della Libertà (Fpö), cioè il partito che fu Haider e oggi è di Heinz-Christian Strache, il quale raccoglie un buon 28%, guadagnando circa 7 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2013. Poco indietro, infine, i socialdemocratici (Spö), che hanno candidato il cancelliere uscente Christian Kern e vengono dati al 26%.

Esclusa già da tempo una riedizione della “grande coalizione” formata da popolari e socialdemocratici, a questo punto un governo targato Övp-Fpö sembra la prospettiva più probabile. I sovranisti di Strache preferirebbero ovviamente occupare la cancelleria grazie a una coalizione con la Spö, ma un’intesa con i socialdemocratici, benché possibile, rimane un affare complicato. Si va dunque verso un governo con Kurz cancelliere e Strache come suo vice. Un governo, pertanto, pesantemente sbilanciato a destra.

Ma a essere sbilanciato a destra, in realtà, è un po’ tutto il Paese. La Fpö infatti, pur non avendo centrato il primo posto, ha letteralmente dettato l’agenda politica. La campagna elettorale si è giocata tutta sul tema dell’immigrazione. Kurz, per poter vincere, ha dovuto insistere fortemente sulla chiusura delle frontiere, sull’espulsione dei clandestini e sulla forte limitazione dell’accesso ai fondi pubblici da parte degli stranieri. Lo stesso Kern si è ritrovato nella necessità di inseguire Kurz e Strache su questo tema e di proporre politiche draconiane sull’immigrazione. A prescindere da chi sarà il cancelliere e da quale coalizione formerà il governo, il vero sconfitto delle elezioni austriache è uno solo: il multiculturalismo e, quindi, la politica delle porte aperte.

Giulio Prettenthaler

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam.
Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here