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Roma, 10 dic – Beppe Grillo interviene a modo suo nella polemica tra Movimento 5 Stelle e il deputato Matteo Dall’Osso, che è passato a Forza Italia. “Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire Berlusconi per l’acquisto di parlamentari in saldo! Pago cash!”, scrive Grillo su Facebook, prendendo in giro il parlamentare (pure disabile).
Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla, qualche giorno fa ha annunciato il cambio di casacca in Parlamento, dopo che il gruppo M5S ha bocciato un emendamento alla manovra che potenziava il fondo per i disabili.
“Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere”, risponde Dall’Osso al post del fondatore del Movimento (che ha scatenato anche commenti di indignazione). “Ma Beppe sappia – aggiunge – che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà e mi spiace che per accendere la luce sulla disabilità io sia dovuto arrivare ad un gesto così forte (con tutte le pesanti conseguenze che sto subendo!)”.
“In tutti questi mesi – continua Dall’Osso replicando a Grillo – l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger durante la manifestazione ad Italia 5 Stelle dello scorso settembre. Da buon genovese te le cavi bene perché mi hanno dato zero, quindi te la caveresti solo con un po’ del tuo amore“.
Luigi Di Maio l’avevo cercato prima di fare la mia scelta, per spiegargli come stavano le cose. Lui non poteva, quindi basta”. Insomma, troppo tardi: Dall’Osso rifiuta la proposta di incontro da parte del capo politico del M5S.
“I deputati del M5S mi scrivono: eri una bella persona, non ti parlerò più. Mentre a Forza Italia mi hanno accolto, Mara Carfagna è molto sensibile per quanto riguarda i diritti degli ultimi. Nella scorsa legislatura abbiamo battagliato insieme per i bambini. Poi ci sono Giusy Versace, Pier Giorgio Cortellazzo, che hanno gli stessi problemi che ho io se non di più, quindi sono sensibili a certi temi”, spiega il deputato.
Dall’Osso ha incontrato il leader di FI Berlusconi: “È un signore. Mi ha detto: Questo nostro incontro è registrato, così lo rendiamo pubblico se qualcuno insinuerà dei dubbi sul fatto che ti ho dato soldi. Gli ho spiegato cosa voglio fare io, occuparmi dei disabili e lui mi ha detto: sì, facciamolo. Io rimarrò lì finchè i disabili non saranno tutelati. Io sono per la meritocrazia, sono un ingegnere, parlo inglese. Mi accusano di essere andato via perché ero al secondo mandato? Io lavoravo prima e potrei tornare a lavorare in azienda quando voglio”.
A proposito della penale di 100 mila euro, che il M5S potrebbe chiedergli per il cambio di gruppo, dice: “E’ irrilevante, perché è incostituzionale. Non è che mi spaventa perché non me lo chiederanno neanche visto il bene che loro mi vogliono e che io voglio a loro. Farò dall’opposizione quello che non hanno fatto loro. Non si è mai parlato così tanto di disabilità come da quando sono uscito dal Movimento”.
Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. …come recitava la canzone:” e gli voleva bene, tanto bene….bene da morir..”..meno male che parla inglese, fa sentire piu tranquilli…

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