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Roma, 20 ago – Si possono mettere insieme il diavolo e l’acqua santa? Vale a dire: può il M5S fare un accordo con il Pd, che Di Maio e compagni hanno insultato fino all’altro ieri? Si, è possibile. Soprattutto se l’alternativa è il voto. Soprattutto se – e questa è la cosa più importante – il M5S vale oggi tra il 7 e l’8%. Sono queste, infatti, le cifre choc che sono finite tra le mani di Davide Casaleggio, il quale le ha prontamente sventolate in faccia al gotha pentastellato riunitosi a Marina di Bibbona.  

M5S al minimo storico

«Casaleggio, idealmente, sarebbe stato tra i più favorevoli al ritorno alle urne», spiega sul Corriere della Sera Tommaso Labate, che ha rivelato il retroscena. «Ma, da quando ha visto coi suoi occhi un sondaggio che dà il M5S tra il 7 e l’8%, ha capito che l’unica strada per la sopravvivenza del Movimento è tentare l’alleanza parlamentare col Pd. Da qui è cambiata la storia e la posizione di Di Maio – ultimo tra i big a tifare per un ritorno alle urne – è finita in minoranza, anche nel gruppo parlamentare». Ma c’è anche un altro aspetto che preoccupa il deus ex machina del M5S: la riduzione dei parlamentari, tanto fortemente voluta da Di Maio, comporterebbe anche una drastica decurtazione delle quote che i deputati e senatori del movimento versano all’Associazione Rousseau. La quota mensile, com’è noto, ammonta a 300 euro.

Dalle stelle alle stalle

Dalle Politiche del 4 marzo 2018 a oggi, pertanto, il M5S è riuscito nell’impresa di gettare alle ortiche un clamoroso 32,7% dei consensi, pari a oltre 10 milioni di voti. Ma, anche prendendo il dato delle scorse Europee (17%), che comunque era il più basso da quando i Cinque Stelle si presentano alle elezioni, mai le truppe di Grillo erano scese sotto la soglia psicologica del 10%. Ovvio, a questo punto, che nessuno voglia tornare alle urne, andando così incontro a un massacro. Il problema, però, è che il M5S si è sempre presentato come il movimento anti-Palazzo. Ma nel Palazzo, a quanto pare, i pentastellati ora ci stanno parecchio comodi. Pure troppo.

Elena Sempione

4 Commenti

  1. Forzaaaaaaaaa salvini disintegra tutta questa merda, Pd e 5 stronzi, dopo di che mettiamo mano a questa Europa che non ci appartiene, e i lecca culi che ci stanno affossando e mettendoci a testa in giù a 160 gradi.

  2. L’unica cosa in comune fra PD e (meta’) 5 stelle e’ riaprire le porte agli eserciti di clandestini africani.
    E’ la prima cosa che probabilmente farebbero in caso di alleanza e governo.
    Ma il 75% degli italiani si ribellerebbe.
    Quanto e’ fantasia l’ipotesi di una guerra civile, in tal caso?
    Gradirei un parere.

  3. Ricordate la canzone Messico e nuvole ….
    i 4pirla grullini sono
    “il volto triste del PD”
    anche se fondati da un “comico” , che però non fa + ridere dagli anni’80 ….
    vaffan …

    Il popolo s’è accorto da ki è rappresentato …
    non bastan + manco papi , vestiti di bianco , con o senza bandana …..e vescovi per fotterlo …

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