Roma 24 dic – Discoteche chiuse fino al 31 gennaio, dopo l’ultima stretta del governo. Ma una parte dei gestori protesta, come pubblicato dall’Ansa.

Discoteche chiuse con il decreto festività

Che dire, con il nuovo decreto il governo ha fatto proprio un bel regalo di Natale a tutti. Le discoteche chiuse forse sono la più bizzarra, a fronte di una popolazione per la stragrande maggioranza dei casi vaccinata e pure con più dosi. La stampa mainstream non ha fatto altro che magnificare sia green pass che vaccini, grazie ai quali i locali da ballo avrebbero potuto riaprire nei mesi scorsi. Ora non si capisce per colpa di chi, però, gli stessi sono costretti a richiudere per più di un mese, soffrendo l’ennesima pena economica.

L’ira dei gestori: “Bisognerebbe almeno restituire gli incassi di gennaio”

Le discoteche chiuse portano ovviamente a commenti dissidenti. A parlare è Paolo Peroli, portavoce del Comitato Territoriale Esercenti, associazione che riunisce buona parte dei locali da ballo di Milano: “Si tornerà a favorire l’abusivismo e a ballare ovunque tranne dove c’è una licenza che lo permette. Si tratta di un accanimento verso la nostra categoria. In questo modo si mette in ‘quarantena’ famiglie intere come le nostre. 400mila lavoratori tra pochi giorni saranno di nuovo nell’oblio, senza sostegno”.

E poi il rimpianto di aver seguito le regole senza aver avuto nulla in cambio: “Abbiamo seguito ogni direttiva e ogni protocollo verificando i Green pass e monitorando il personale, abbiamo reso le sale da ballo luoghi sicuri e Covid free, abbiamo reimpostato il nostro modo di lavorare per salvare le nostre aziende e il futuro delle nostre famiglie tutelando prima la sicurezza e la salute della clientela ed ora il governo ci chiude. La normativa, tra l’altro, non è chiara e crea continue discriminazioni nei confronti del nostro settore, senza nemmeno spendere una parola sui ristori: la serata di capodanno fornisce alle nostre attività il 15% del fatturato annuo, senza parlare poi delle discoteche site nei luoghi di montagna, nelle quali la sera del 31 influisce quasi fino al 50%. Sarebbe congruo restituire alle attività il 100% dell’incasso del mese di gennaio”.

Sui social si protesta ma incredibilmente c’è chi concorda

Sui social network molte proteste e qualche consenso. Un commento su Twitter: “Ma quindi discoteche chiuse? Eppure Speranza, Draghi e compagnia avevano detto che col greenpass e i vaccini non ci sarebbero state più chiusure. Chi glielo dice ai gestori delle discoteche che continueranno a perdere soldi? I prossimi che chiuderanno saranno cinema e ristoranti”. Ma c’è anche qualcuno che dice: “Scelta impopolare, coraggiosa ma necessaria, Omicron dilaga”. E vabbè.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Cit “abbiamo reso le sale da ballo luoghi sicuri e Covid free” tradotto: avete creduto alle balle del “covid free” che è una sciocchezza pazzesca. Antiscientifica la stessa parola “covid free”. Avete discriminato gente sulla base delle stesse sciocchezze.. avevate già “chiuso” i non vaccinati, ovvero persone sane! Fino a prova contraria..Persino se facevano il tampone venivano lasciati fuori. Beh.. seguendo il dittatura e discriminazione prima o poi si viene toccati. Pensavate di essere immuni? Se avete appoggiato tutto questo, mi vien da dire” chi è causa del suo mal..”

    Risponderei dedicandogli la caricatura di un sermone molto conosciuto:

    “Prima di tutto vennero a prendere i sanitari e gli insegnanti(obbligo), e fui contento. Poi vennero a prendere i non vaccinati e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i vaccinati con una sola dose(supergreen pass rafforzato), e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi quelli con 2 dosi ebbero meno diritti rispetto a chi ne ha 3.. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

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