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Macerata, 28 nov – L’Università di Macerata balza agli onori della cronaca per una paradossale vicenda andata in scena alla vigilia delle elezioni studentesche universitarie. Tra le sigle delle associazioni in corsa per la composizione degli organi accademici, infatti, il Blocco Studentesco (presentatosi a ottobre scorso raccogliendo più di 350 firme) non sembrerebbe essere gradita da un membro del corpo docenti. La candidatura del Blocco Studentesco ha rappresentato un vero e proprio casus belli, in quanto una docente di lingue (con un ruolo di primo piano all’interno del dipartimento) avrebbe affidato a un post pubblicato su un gruppo Facebook della facoltà di Lingue e Lettere moderne, la richiesta di votare le altre associazioni per scongiurare l’eventualità che la lista del Blocco Studentesco ottenga consensi.
Si tratta, dunque, dell’ennesimo caso di politicizzazione dell’istruzione, reso ancor più grave dal fatto che sia proprio una docente a mettere in atto una campagna ostruzionista basata su un’avversione di natura politica in evidente conflittualità con il ruolo che si assume dovrebbe rivestire. Nel post a firma della docente, poi prontamente cancellato, la stessa affermerebbe che l’elezione di studenti universitari appartenenti ad un’associazione quale il Blocco Studentesco – gli stessi a cui lei insegna, per intenderci – minerebbe i principi di “tolleranza e rispetto reciproco”. Insomma, una vera e propria accusa nei confronti di una lista legittimamente ammessa alle elezioni universitarie, che arriverebbe nel giorno che precede la consultazione elettorale.
Ma non è tutto. A condire il messaggio già abbondantemente pervaso da illazioni e accuse, ci sarebbe un’ulteriore farneticazione: secondo la fervida professoressa, infatti, i docenti hanno “bisogno di creare rapporti costruttivi con i rappresentanti”, e la stessa sarebbe, a sua detta, “odiata a prescindere da rappresentanti a lei non congeniali”. Insomma, si tratterebbe di un autentico e vergognoso endorsement che conferma la parzialità e gli isterismi di chi crede che l’Università debba essere appannaggio di un pensiero allineato e ostile alla pluralità, e che tale luogo sia precluso a chi fa sindacalismo studentesco.
Marco Fortunato



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3 Commenti

  1. Ma questa rompipalle straniera come si permette di bloccare le rappresentanze democratiche italiane di studenti nel territorio italiano??.A una come questa andrebbe dato il foglio di via per sovversione dei principi democratici del paese che la ospita

  2. Ringraziamo i comunistoidi che ci hanno pure appioppato questa personaggia senza dignità,codarda e vigliacca……… è da una vita che da dirigente mi batto contro gli ignobili ed infami esseri che , grazie alla loro posizione privilegiata , vogliono inculcare , nelle menti più giovani , gli ideali nauseabondi sinistri……..tali parassiti sono indegni e non possono essere considerati docenti……..sono deiezioni sinistre.

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