Roma, 20 apr – Maddie McCann usata in una pubblicità di hambuger. La bambina inglese scomparsa nel maggio 2007 sfruttata come “testimonial”. Così riporta Tgcom24.

Maddie McCann, l’immagine nella pubblicità

L’azienda è la Otley Burger Company, un’impresa da asporto di Leeds, in Inghilterra. La mossa è stata di quelle grosse, per essere gentili: utilizzare un’immagine di Maddie McCann come pubblicità degli hambuger venduti dal marchio locale. McCann era, nell’anno 2007, una bambina inglese di 3 anni, scomparsa da un residence a Praia de Luz, in Portogallo. Il 27 marzo in Inghilterra è la festa della mamma: è stata questa l’occasione sfruttata per usare la foto della piccola. La ditta ha pubblicato sui social una specie di meme, in cui si vedono Maddie e la mamma. E la scritta visibile: “Con gli hamburger così buoni, lascerai i tuoi bambini a casa. Qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere. Buona festa della mamma a tutte le mamme là fuori”.

Maddie McCann

L’indignazione pubblica

Una scelta di marketing così dura e insensibile non poteva che scatenare le furie di molti cittadini. E così l’Asa (l’Advertising Standards Authority) dichiara esattamente di aver ricevuto molti messaggi di protesta, molti reclami, e tantissime richieste di rimuovere il post dai social media, oltre che di sospendere gli account. L’azienda ha risposto precisanro di aver rimosso gli annunci. Il proprietario, però, non sembra minimamente turbato. Joe Scholey, titolare della ditta, ha infatti risposto così, intervistato da Leeds Live: “Non mi importa se le persone si sentono offese da queste campagne pubblicitarie. Qualche tempo fa ne pubblicai una che portò molti soldi. E ho pensato, perché non farlo di nuovo?”,

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. A potere, sarebbe interessante analizzare tutti, dico tutti gli aspetti che consentono questa operazione di marketing, come pure la qualità del suo prodotto e servizio che deve, dico deve essere alla altezza di
    cotanto “ricordo ardimentoso”…
    Sarebbe una interessante tesi di laurea, diversamente dai rimasticamenti continui e vergognosi.
    (Noticina: tra quelli che si lamentano nessuno ricordava un bel nulla, oserei dire non gliene fregava più un bel niente del caso).

  2. “Non mi importa se le persone si sentono offese da queste campagne pubblicitarie. Qualche tempo fa ne pubblicai una che portò molti soldi. E ho pensato, perché non farlo di nuovo?”

    sai perchè NON devi farlo?
    perchè se utilizzi in questo modo la foto di un mio caro morto…
    per esempio mio padre,vengo lì e ti faccio pentire di esser nato.

    poi processo,denuncia…
    tutto quello che vuoi:
    ma tu te lo ricorderai SIN CHE CAMPI,
    che ci sono modi meno dolorosi,di fare business.

  3. x JB: prova a pensare se parte del profitto andasse per la ricerca della verità, per il ricordo (che è un modo di rifar vivere), … conduciamo diversamente, se possibile. Altrimenti restiamo al palo per sempre, altro che andare oltre.

  4. @FB:
    non mi interessa.

    ricordo un altro caso famoso,quello di una donna morta di tumore le cui foto sul letto di morte sono finite a fare da testimonial su tutti i pacchetti di sigarette per scoraggiare il fumo:
    e anche se (teoricamente) è stato fatto per una buona causa,
    nessuno ha interpellato i familiari della deceduta,
    per chiederne in consenso.
    consenso che per una cosa del genere,
    quasi sicuramente sarebbe stato dato gratuitamente e probono,
    se la multinazionale di turno avesse avuto quel minimo di umanità e di sensibilità di chiederlo.

    nel caso di questo tanghero,non c’è nemmeno la minima scusante di sfruttare l’immagine della bambina per qualcosa di buono,
    come è accaduto nel caso delle sigarette:
    c’è SOLO la squallida ricerca del profitto.

    no,non lo accetto:
    la grana è la grana…
    è importante,ma NON è al di sopra di tutto.

    e quelli che fanno l’errore di dimenticarlo,
    è più che giusto che vengano stangati di brutto.
    nel caso della multinazionale con una causa milionaria
    (i cui proventi credo siano stati devoluti a fin di bene)
    mentre nel caso di questo bastardo,con una ruota di legnate da finire in sedia a rotelle per mesi…
    visto che al contrario di una multinazionale,qui
    C’E’ una persona fisica responsabile di questa schifezza.

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