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Roma, 31 lug – Dopo Laura Pausini, Nek e Branduardi un’altra personalità dello spettacolo (anche se non musicale) amatissimo dal grande pubblico decide di prendere posizione e tenere viva l’attenzione sui fatti di Bibbiano. Stiamo parlando dello chef Alessandro Borghese, cuoco, ristoratore e conduttore della fortunatissima trasmissione culinaria Quattro ristoranti che ogni sera tiene incollati allo schermo milioni di fan. Merito della simpatia genuina di Borghese e del calore umano che riesce a trasmettere – e forse anche merito del fatto che, a differenza di tanti suoi colleghi chef che prestano il proprio volto al piccolo schermo, non risulta mai arrogante, o altezzoso, o tirannico. E di questo calore umano ci ha dato la dimostrazione anche ieri, quando ha postato sulla sua pagina Facebook una foto con l’hashtag #maipiùbibbiano e l’invito a firmare la petizione del Moige che chiede l’apertura di una Commissione di Inchiesta sui fatti di Bibbiano, e la riforma del sistema degli affidamenti dei minori, “mettendo al centro il diritto del bambino a stare con i suoi genitori e rafforzando le verifiche e i controlli indispensabili per la tutela puntuale del minore”.

Riformare il sistema

La petizione, nello specifico, chiede che vengano modificati alcuni standard procedurali negli affidi, rafforzando il sistema del contraddittorio, evitando il conflitto di interessi, fornendo il potere di decisione esclusivamente ai giudici e non ad altre figure professionali; riconoscere abusi e violenze solo tramite comprovate prove filmate, e
valutare l’allontanamento solo in casi estremi, privilegiando comunque l’affidamento ai parenti del minore.

Una scelta coraggiosa quella di Borghese, visto lo tsunami di critiche che si è abbattuto su Nek e la Pausini solo perché hanno osato chiedere che non cali il silenzio sul marciume – non solo quello di Bibbiano, ma di tutto il sistema degli affidi. Attacchi perpetrati non solo dai soliti leoni da tastiera, ma anche da testate giornalistiche che, nel tentativo di screditarli ed – evidentemente – per spostare il focus dall’argomento-Bibbiano, hanno vergognosamente aggredito le star in questione sul piano personale o usando argomenti non attinenti. Bravo Borghese quindi, che con il suo post (acclamatissimo dai suoi fan) ha sicuramente contribuito a tenere viva l’attenzione sul caso.

Cristina Gauri

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