Mosca, 11 lug – Anche Diego Armando Maradina dice la sua in materia di immigrazione. Nel corso del suo programma “De la Mano del Diez” trasmesso dalla tv venezuelana Telesur il pibe de oro ha lanciato il suo affondo e accusato: “C’è una mafia che porta via i calciatori africani per naturalizzarli per le nazionali europee. E molte volte il bisogno obbliga questi giovani giocatori a fare una scelta del genere”.

Un’affermazione arrivata alla vigilia della prima seminfinale, quella tra Francia e Belgio, entrambe squadre che vedono percentuali di giocatori di origine africana superiori al 70%. Maradona ha fatto notare che tre delle quattro nazionali semifinaliste ai Mondiali sono in gran parte composte da figli d’immigrati e gente delle ex colonie. L’unica a salvarsi è la Croazia, che questa sera se la vedrà con l’Inghilterra per accedere alla finale contro la Francia.

Francia, Belgio e Inghilterra sono i destinatari delle accuse di Maradona, che ha avuto il merito di osservare quanto è sotto gli occhi di tutti, e affermare quello che nessuno sembra avere il coraggio di dire. “Del resto – dice ancora Maradona – è normale. Sono ragazzi che “spesso vivono in condizioni di svantaggio” e quindi sono attratti dall’avere “quattro pasti al giorno e l’opportunità di mettersi alla prova”. Come se non bastasse Maradona ha ricordato una conversazione con Mourinho, che gli avrebbe detto che “i migranti sanno che arrivano in un altro mondo, dove hanno la possibilità di ottenere cose e opportunità che prima non avevano. E di conseguenza danno il massimo e c’è un alto numero di calciatori di seconda generazione nelle nazionali”.

La situazione dei mondiali di Russia 2018, quelli dove si registra la più alta percentuale di immigrati di sempre nelle varie nazionali, rappresenta così l’occasione per denunciare il fenomeno del traffico di calciatori, che secondo Maradona “è una cosa terribile e ha raggiunto livelli incredibili, anche nelle grandi federazioni”. Più che squadre dei vari Paesi del mondo l’ex fuoriclasse parla di “squadre di migranti”, e per questo motivo il fenomeno della deportazione di giovani calciatori, soprattutto in Europa, dovrebbe essere regolarizzata.

Che in Europa esista un traffico di calciatori dall’Africa è cosa risaputa, e tempo fa anche un’inchiesta della BBC aveva parlato del fenomeno, che rappresenta un aspetto poco conosciuto del calcio mercato. Molti giovani calciatori africani vengono ingaggiati da minorenni da società sportive poco affidabili, per poter poi essere rivenduti con guadagno ad altre squadre, una volta maggiorenni.

Anna Pedri

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