Roma, 22 giu – Cominciano gli esami di Maturità 2022. E risuonano ancora nelle orecchie le urla di protesta contro le prove scritte, espresse per mesi all’inizio di quest’anno da parte dei ragazzi.

Maturità 2022: cari studenti, è un momento che non tornerà più

A giudicare dalle polemiche su Instagram, i precedenti articoli sull’argomento pubblicati da chi scrive avevano suscitato feroci critiche. Va bene così, per carità, visto che la dialettica è parte fondamentale di molti processi di miglioramento, personale e collettivo. Così come, però, lo sono le prove. E le prove, quelle scritte, tornano in occasione di questi esami scolastici. Oggi, nella fattispecie, si comincia con la prima prova scritta, come riporta anche l’Agi. Cinquecentomila studenti si approcciano agli esami di Stato dopo due stop dovuti alla gestione del Covid-19. Basterebbe questo per far riflettere su quanto, contestualmente, siano fortunati questi ragazzi. Che magari tra loro “soffriranno” per non poter accedere agli esami allegeriti messi frettolosamente in piedi nelle scorse due stagioni, limitati alla tesina e all’orale. Dunque, via con la prova di italiano. Domani ci sarà la seconda, di prova, diversa a seconda dell’indirizzo. Comunque vada, è un momento che non tornerà più. E che andrebbe visto con estremo favore da parte di tutti: dai ragazzi, ma anche dagli insegnanti.

L’importanza delle prove scritte, come tutte quelle della vita

Quanto segue non è una critica né una puntualizzazione, solo un augurio. Affinché gli esami di Maturità 2022 siano un momento di recupero, soprattutto mentale, dopo il caos dei mesi scorsi. Perché, che siano prove degli esami scolastici cruciali nella crescita di un ragazzo o di altro genere, sarebbe bellissimo ricominciare a coglierne l’importanza. Perché di prove la nostra povera società ha un disperato bisogno, vista la sua pluridecennale tendenza a ridimensionare i passaggi, le salite e le sfide che fanno parte della nostra crescita.

Stelio Fergola

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