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Roma, 26 set – Il politicamente corretto ci sta impedendo di ridere. Ne è convinto un maestro della risata come Mel Brooks, che in un’intervista a BBC Radio 4 si è lamentato di come il pensiero dominante stia uccidendo l’ironia. “Va bene non ferire i sentimenti di molte etnie e gruppi. D’altro canto, non va bene per la commedia. La commedia deve destreggiarsi sul filo del rasoio, deve correre rischi. La commedia è il piccolo elfo lascivo che sussurra nell’orecchio del re, dicendo sempre la verità sul comportamento umano”, ha detto il regista. Secondo Brooks, un film come Mezzogiorno e mezzo di fuoco, parodia del genere western che vede come protagonista uno sceriffo di colore in una cittadina razzista, non avrebbe mai visto la luce con i diktat in vigore oggi. Del resto, la comicità da sempre ha lo scopo di ridere dell’uomo, senza infingimenti e andando oltre ciò che è prescritto dalle regole della buona creanza. Insomma, dire “basso” all’uomo basso e “grasso” all’uomo grasso. Esattamente ciò che oggi ci viene imposto di non fare.

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Va detto che Brooks caccia il politicamente corretto dalla porta ma lo fa rientrare dalla finestra. Durante l’intervista, infatti, il regista ha detto che anche per lui esistono dei confini che la satira non dovrebbe mai superare: “Secondo me, gli unici argomenti che non si devono trattare sono le camere a gas, la morte dei bambini o la condizione degli ebrei nelle mani dei nazisti. Tutto il resto è okay. Persone nude? Vanno bene. Mi piacciono le persone nude. Di solito sono le più cortesi”. Figlio di ebrei emigrati dalla Germania, ex combattente nella Seconda guerra mondiale, Brooks parla evidentemente sulla scorta della propria storia biografica. Ma proprio questo è il punto nodale: si supera il politicamente corretto quando si riesce a relativizzare il proprio vissuto. Altrimenti qualche afroamericano potrebbe affermare che, per la propria storia, la condizione dei neri è più toccante di quella degli ebrei in Germania negli anni ’30. O qualche musulmano potrebbe dire che l’islamofobia è un tema più attuale dell’antisemitismo. Qualche cristiano potrebbe stabilire che l’unico tabù deve riguardare le persecuzioni anticristiane. E così via. Insomma, Mel Brooks bene, ma non benissimo.

Black Brain

Roberto Derta

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3 Commenti

  1. Non esistono sceriffi neri, esistono invece sceriffi negri italoamericani indiani messicani …
    Nero NON VUOL DIRE NIENTE IN ITALIANO, tanto meno in un giornale di area

  2. Inoltre, si vuol dire con un po’ di coraggio che alla shoah non ci crediamo e che solo un vigliacco o un ignorante può crederci?
    Per gasare un condannato in America ci mettevano ore ed ore, figuriamoci non dico per milioni, ma per qualche migliaio.
    Ed i tedeschi sarebbero stati così dementi da mettersi in tale folle ed inutile impresa?
    Mi sembra che avessero altri problemi cui pensare, infatti sono morti, loro, a milioni…

  3. a proposito di ironia..Un ebreo a un altro ebreo ” hai da accendere? – No, ho finito il gas!
    Non mi ritengo ne ignorante ne vigliacco, ma credo che effettivamente ci sia stato uno stermini di massa verso alcune tipologie umane, tra cui gli ebrei…E chi offende per le opinioni altrui, manca di capacità intellettiva…

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