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Ventimiglia, 27 apr – Niente messa per i 74 anni dalla morte di Benito Mussolini a Ventimiglia. Il “gran rifiuto” è stato dato dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta. Doveva essere una cerimonia per poche persone, un gruppetto di “nostalgici” che in questo modo volevano rendere omaggio a S.E. nel 74° anniversario dal suo assassinio, ma come al solito i talebani dell’Anpi hanno messo il proverbiale piede in mezzo alla porta. La messa si sarebbe dovuta svolgere domani, nella chiesa di Sant’Agostino, in forma riservata, ma il clamore scatenato dall’Associazione nazionale partigiani è stato tale da convincere il vescovo a inchinarsi al volere dei partigiani e a fare un passo indietro sulla celebrazione della funzione.

Le motivazioni

«La messa è un atto di culto a Dio e come tale deve rimanere – ha spiegato Suetta motivando la sua decisione – Ogni fedele ha il diritto di richiedere una messa o una preghiera nei confronti di chiunque, anche di nomi importanti o di persone che siano state segnate in modo positivo, così come negativo, dalla storia, perché il suffragio è un’opera di misericordia che non viene negata a nessuno. Questo atto, però, deve essere sempre rispettato nella sua specificità e deve essere scevro da qualsiasi strumentalizzazione che ne travisi il senso. Per questo motivo, la messa non verrà celebrata». Il vescovo ha quindi ritenuti quindi preferibile «non accondiscendere alla richiesta» di celebrare la messa per Mussolini, «perché ne è stato fatto un motivo di strumentalizzazione e la messa non deve diventare occasione di pubblicità». Anche se l’unica strumentalizzazione qui sembra proprio quella messa in atto dall’Anpi…«Resta aperta la possibilità – conclude in modo sibillino il Suetta – che una o più messe in suffragio di chicchessia vengano celebrate in condizioni di migliore opportunità ed adeguate per l’atto religioso che si va a celebrare».

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5 Commenti

  1. ..nessun ” sibillismo” , ma semplice doppiogiochista…tipico dei preti : “dico no, ma anche si”… i ” partigiani” 80enni hanno combattuto con il bigliardino….

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