Milano, 27 set – Nella giornata di ieri, in seguito al risultato delle elezioni politiche che ha visto la schiacciante vittoria della coalizione di centrodestra e soprattutto l’exploit di Fratelli d’Italia, formazione che si è attestata come prima forza politica del paese con circa il 26% dei voti, gli studenti del liceo classico Manzoni hanno deciso di occupare la scuola per protestare contro la vittoria del partito di Giorgia Meloni. La decisione è stata presa in seguito ad un picchetto di protesta dei giovani, culminato con la decisione di un’occupazione della durata di due giorni.

I giovani accecati dal progressismo e politicamente corretto

Una piccola minoranza ideologizzata, rappresentata dai soliti collettivi antifascisti, pretende di rappresentare l’intera generazione di studenti e giovani, cercando di monopolizzare il dibattito all’interno degli istituti. Gli studenti hanno subito e stanno subendo delle ingiustizie senza precedenti tra lockdown, green pass, morti in alternanza scuola-lavoro e strutture che cadono a pezzi, tutto questo con alla base un sistema scolastico sull’orlo del baratro, vecchio e imputridito ma la solita accozzaglia si erge sulle barricate soltanto per un enigmatico ritorno al fascismo, il quale dovrebbe essere portato avanti dal prossimo governo. Lo scenario dipinto dai media mainstream e da una certa parte politica ha sedimentato nelle menti di questi giovani una visione distorta della realtà, seguendo dei paradigmi che li trasformano in reazionari convinti di essere contro il sistema.

Diventare rivoluzione e non difendere il sistema

I giovani devono sviluppare nuove categorie, nuovi miti e parole d’ordine per essere slegati da questo “politicamente corretto” impregnato del più sfrenato progressismo e da tutto ciò che si trova al suo interno. I giovani devono incarnare lo spirito di rivalsa, incontrollabile e non essere i cani da guardia di un sistema vecchio e deleterio che continua a soggiogarli. I giovani devono essere la spinta in avanti, lo slancio non in vendita con cui combattere ciò che li nega.

Andrea Grieco

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