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Milano, 30 ago – Eccoli, si sono ritrovati. Una scampagnata di fine agosto, nel centro di una Milano ormai tornata al lavoro. Probabilmente i partecipanti erano ancora tutti vacanzieri. Prima del week end al mare hanno fatto una passeggiata in piazza San Babila. Hanno portato anche bandiere rosse, striscioni filo-immigrazione, cartelli (con insulti).
C’erano anziani signori che si autodefinivano “partigiani” insieme a ragazzini che dicevano “no pasaran”. È stata vista in giro, dopo mesi, Laura Boldrini. C’era anche un tale Pippo Civati che si ostina a fare opposizione nel PD (cioè al nulla). Non mancavano i cosiddetti Centri Sociali. Per le strade sono state aggregate alcune persone di colore, che in queste manifestazioni fanno sempre il loro effetto. Poi c’erano alcuni che asserivano con entusiasmo di rappresentare le famiglie arcobaleno. Tutti riuniti appassionatamente a protestare contro il vertice Salvini-Orban. Tutti a ricordare i bei tempi quando la sinistra (non ancora fucsia e arcobaleno) riempiva comodamente Piazza Duomo. I tempi cambiano e bisogna accontentarsi della piccola Piazza San Babila.
Poco importa. Per un pomeriggio è stato rispolverato l’antico spirito anti-fascista. E così il Manifesto nella sua prima pagina ha celebrato l’evento con un titolo enfatico: Miracolo a Milano. Sì, in un certo senso è stato un miracolo riunire un po’ di persone a manifestare a favore dell’immigrazione incontrollata. E sono sicuramente dei miracolati quelli che, sopravvissuti a tutti i tradimenti possibili, si dichiarano ancora di sinistra.
Ma la manifestazione “spontanea” dove hanno fatto la loro comparsa pure alcuni sindacalisti di sinistra, una razza che si pensava da tempo estinta, ha tutta l’aria di essere stata come un temporale di fine estate. Uno scroscio d’acqua e via.
Vero che Milano è l’ultima oasi della sinistra. La ex capitale economica d’Italia nei suoi ceti abbienti è un concentrato di radical-chic e gay friendly. L’unico capoluogo importante dove il PD, nelle scorse elezioni, ha ottenuto la maggioranza dei voti alla Camera e al Senato (27% circa) e dove governa saldamente la giunta pro-immigrati Sala. Ma come si sa anche i ricchi piangono e anche a Milano alle prossime elezioni si prevedono nubifragi (a sinistra)  Del resto nelle periferie dimenticate, dove il Pd a differenza del centro città è già ai minimi termini, soffia già impetuoso il vento sovranista.
Pino Martini
 
 
 

6 Commenti

  1. In questi giorni il partito sopracitato (sto per mangiare e non ho voglia di scrivere per esteso il nome) ha celebrato il necrologio di Mc Cain, senatore repubblicano , esempio di “unione” tra i liberal e i neocon americani. “Eroe di guerra” del Vietnam … sempre schierato a favore delle esportazioni di democrazia e diritti umani, cioè bombardamenti, droni e rivoluzioni colorate. Uno che stringeva patti con i terroristi siriani (i teneri ribelli moderati), con i golpisti pro-nato di euromaidan; un politico che starebbe bene vicino a un Churchill, o un militare tipo quelli che hanno sganciato le bombe atomiche sul Giappone.
    Un pezzo di america che non ricorda Clint Eastwood o John Wayne ma solo la cia, le basi della nato e la distruzione sistematica di qualunque cosa che sia loro di intralcio.

  2. Il carne-Vallo della sinistra.
    Fa muro.
    La civiltà no Pasarà.
    Loro preferiscono la dissoluzione

  3. Ma questa gente cosa fa nella vita di concreto, ad esempio lavorare, per esser lì in un giorno feriale e in pieno orario di lavoro ? Patetici piddioti sinistri di merda, spesso privilegiati a tal punto da considerare il lavoro un hobby. Talmente snob da credersi a livello morale “naturalmente” superiori persino nei confronti dei ceti medio-bassi che un tempo davano loro il voto (e la malriposta fiducia). MERDE

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