Roma, 10 apr – Un marocchino da anni in Italia era arrivato in Italia per sposarsi ma la storia è risultata pretestuosa poiché, in realtà, serviva solo per soggiornare nel Paese legalmente. Ma dopo aver divorziato e aver perso il lavoro, fa domanda di “protezione internazionale”: secondo la sua richiesta, sarebbe omosessuale e dunque impossibilitato a tornare nel paese di origine, di religione islamica.
Senza lavoro dal 2017
In soldoni, la questura di Milano emette un decreto di espulsione a seguito della perdita del lavoro nel 2017. Non solo non aveva un’occupazione, ma il cittadino marocchino aveva anche sul groppone numerose denunce per diffamazione e falso in atto privato.
Si “scopre” omosessuale
Ma a “salvare” il clandestino è stato un avvocato del Naga, un’associazione fornisce assistenza legale agli stranieri in Italia: sulla base della presunta omosessualità del marocchino, ha scritto e presentato un ricorso contro la disposizione della questura secondo la quale, per l’appunto, “non ricorrono seri motivi di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali“. Ad oggi dunque il provvedimento risulta sospeso dal giudice di pace. Il termine è il pronunciamento della commissione territoriale per le domande d’asilo. Sarà questo organo a definire la concessione della protezione internazionale questa “riscoperta” omosessualità del giovane marocchino il quale, fino a prova contraria, rimarrà in Italia – nonostante le denunce, nonostante l’assenza di un impiego.
Ilaria Paoletti
3 comments
….mandare un radical chic, in mutande leopardare, per controllarlo in modo molto approfondito…tipo quel prete leu..
[…] Milano, marocchino espulso si “riscopre” omosessuale: rimane in Italia proviene da Il Primato […]
L’impunità del frociame di vario genere sta diventando sempre più di moda………a pulire i fossi ed a spaccare le pietre. Che schifo. Sulla giustizia italiana meglio tacere…….. silenzio tombale.