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Milano, 11 mag – Milano, ogni giorno che passa, è sempre più in preda alla criminalità e alla delinquenza. L’ultimo episodio che ha segnato il degrado cittadino è avvenuto nel cuore della movida milanese, le Colonne di San Lorenzo, diventate il tempio dello spaccio. Uno spacciatore, di nazionalità senegalese, è stato arrestato per la quarta volta in un anno per lo stesso reato.
Il fatto, che fa detenere un vero e proprio record all’africano, è avvenuto venerdì sera. Il senegalese è stato colto in flagranza di reato mentre indisturbato stava “lavorando” alle Colonne, in uno dei momenti che vedono il maggiore afflusso dei milanesi, complice anche la mite serata primaverile.
Che le Colonne di San Lorenzo siano ormai uno dei luoghi preferiti da pusher di Milano, soprattutto da quelli africani, è ormai cosa risaputa. E a poco se non a nulla servono le iniziative dei commercianti per tenere viva la zona anche a tarda sera. Così come è destinata a essere un flop l’idea di una maggiore illuminazione delle zone più buie, che dovrebbe fare da deterrente agli spacciatori.
Alle Colonne comprare droga è facilissimo, i pusher agiscono ormai quasi alla luce del sole. Lo sapeva bene il senegalese 36enne arrestato dagli agenti della Sesta Sezione della Squadra Mobile di Milano, e che aveva scelto il cuore della movida milanese come base per il suo business. Per assistente si avvaleva della collaborazione di un gambiano di 37 anni, che aveva il compito di procacciare i clienti.
Una volta individuati i possibili acquirenti di “fumo” il gambiano li portava dal suo collega senegalese, che aspettava paziente i clienti in un luogo po’ in disparte, e poi incassava i soldi e cedeva la marijuana. I due africani vengono colti sul fatto, mentre vendono droga a un cliente, al quale vengono trovati addosso due grammi. Ai pusher altri due. Il senegalese e il gambiano sono finiti in manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Anna Pedri
 

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2 Commenti

  1. Non temete per l’africano spacciatore, ovviamente la boldrina e la kienga coccoleranno la loro cara risorsa, utile allo sviluppo morale e materiale del paese…….. quanto siamo fortunati e non ce ne rendiamo conto. Auguri.

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