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Roma, 3 mar – Bulgaria, Lituania, Irlanda del Nord, Svizzera. Così è composto l’abbordabile girone azzurro di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. La figuraccia del 2017 è ancora lì a fare da spauracchio. Per il momento, però, tutto è come da copione per la selezione del di Roberto Nazionale, partita con il piede giusto.



Partenza col botto

Buona la prima, contro i nordirlandesi battuti al Tardini di Parma. Nel più classico dei 2-0 la sblocca Berardi al quarto d’ora e la chiude in contropiede, sempre nella prima frazione, Immobile (tornato a timbrare in azzurro dopo 16 mesi). Secondo tempo sottotono, con Donnarumma bravo a difendere il clean-sheet. 

Sconfitti “all’inglese” anche i bulgari, a domicilio, con la prima vittoria azzurra in quel di Sofia. Ampio turnover e sterile possesso palla per i nostri: la gara è soporifera, nonostante il gallo Belotti provi a suonare la sveglia procurandosi e realizzando un calcio di rigore. Poche emozioni, tra cui un palo e un successivo tap-in alle stelle – sempre con il bomber del Torino come protagonista – fino al raddoppio del giovane Locatelli, al primo gol in nazionale, con un bel destro a giro.

Seconda trasferta, terzo successo per due reti a zero. Questa volta a farne le spese, a Vilnius sul sintetico, è la nazionale baltica. Match ostico fino alla rete di Sensi in avvio di ripresa. Immobile dal dischetto in pieno recupero fissa il risultato. Per i Mancini-boys è il 25° risultato utile consecutivo (20 vittorie, 5 pareggi): eguagliato Lippi con Pozzo, a quota 30, sempre più vicino.

Leggi anche – Il risorgimento della nazionale: l’alba di un gruppo che andrà lontano

Ancora prima di iniziare, la ventiduesima edizione della Fifa World Cup è già a suo modo “storica”. Sarà infatti l’ultima manifestazione iridata che si giocherà a 32 squadre – da Canada/Usa/Messico 2026 i partecipanti saranno 48 – e la prima che non si disputerà tra giugno e luglio. Le proibitive temperature estive dell’emirato mediorientale hanno infatti costretto gli organizzatori a posticipare a fine autunno l’assegnazione della Coppa del Mondo, a cavallo tra novembre e dicembre.

Le qualificazioni ai mondiali del Qatar

Se regolamenti e cervellotici meccanismi cambiano da continente a continente, il minimo comune denominatore è la serrata lotta che si prospetta per le 221 contendenti. Nei giorni scorsi la Gazzetta dello Sport ci ha aiutato a fare chiarezza.

  • Europa (Uefa): 13 posti al sole del golfo persico per 55 nazionali, divise in 5 gruppi da 5 squadre e altrettanti da 6. Le 10 vincitrici staccheranno in automatico il pass, mentre le 10 seconde – a cui vanno aggiunte altre 2 compagini ripescate in base ai risultati della Nations League – affronteranno un doppio play-off.
  • Sudamerica (Conmebol): schema che funziona non si cambia. Storico girone all’italiana da 10 componenti, 4 qualificate direttamente, la quinta previo spareggio “interzona”, a sorteggio con una nazione di un altro continente.
  • Centro e Nord America (Concacaf): 30 squadre per 6 gironi, solo le prime avanzano allo step successivo, una sorta di “semifinale” play-off.  Le 3 vincenti comporranno così un girone da 8 (andata/ritorno) con Costa Rica, Giamaica, Honduras, Messico e Stati Uniti. I primi tre gradini del podio servono per l’accesso diretto a Qatar 2022, il quarto per il sorteggio interzona.
  • Asia (Afc): programma farraginoso, distanze siderali e pericolo terrorismo. 12 team al primo turno ad eliminazione diretta. 6 di queste vanno quindi a formare il gruppone da 40 (8 gironcini da 5) della seconda fase. Le prime e le 4 migliori seconde verranno divise in 2 ulteriori gironi da 6: da questo terzo passaggio in 4 ai Mondiali mentre le 2 terze spareggeranno per l’interzona.
  • Africa (Caf): turno eliminatorio per 28 squadre, di cui 14 si uniranno alle migliori 26 del continente nero. 10 suddivisioni da 4 squadre ciascuno: le altrettante vincitrici si contenderanno ad eliminazione diretta i 5 lasciapassare per il vicino oriente.
  • Oceania (Ofc): 11 nazionali che si giocheranno un posto all’interzona. Ancora non sono note né modalità né tempistiche delle gare di qualificazione.

Più di un terzo delle partecipanti ai mondiali in Qatar proverrà dunque dal Vecchio Continente. Gironi – e primi risultati – alla mano, Portogallo, Spagna, Italia, Francia, Belgio, Danimarca, Croazia e Inghilterra partono, sulla carta, come favorite. In salita, invece, il percorso di Olanda e Germania. Per il momento la nostra nazionale ha messo in cascina 9 punti, 6 gol fatti (5 marcatori diversi) e 0 subiti. L’esperienza – soprattutto quella recente – però ci insegna che la palla è più rotonda del solito e tutto può ancora succedere: chi ben comincia…ben comincia. Non ce ne voglia Paolo Bitta ma, visto il precedente, la scaramanzia è d’obbligo.

Marco Battistini

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