Roma, 28 nov – Mario Monti vuole “meno democrazia”. Quanto meno, la auspica. La dichiarazione fatta ieri, durante la presenza dell’ex premier alla trasmissione In Onda, fa già discutere.

Monti vuole meno democrazia

Monti, meno democrazia nei mezzi di informazione

Le dichiarazioni di Monti sono state riportate anche su Il Tempo, e riguardano sostanzialmente uno stato “confusionale” riconosciuto nelle notizie che si diffondono riguardo il tema-covid. Monti così si è espresso:”Di colpo abbiamo visto che il modo in cui è organizzato il mondo è disunito. Abbiamo iniziato a usare il termine guerra ma non abbiamo usato una politica di comunicazione adatta alla guerra. Bisognerà trovare un sistema che concili la libertà di espressione ma che dosi dall’alto l’informazione. Parlando continuamente di covid si fanno solo disastri. Comunicazione di guerra significa che ci deve essere un dosaggio dell’informazione. Bisogna trovare delle modalità meno democratiche. Abbiamo accettato limitazioni molto forti alla nostra libertà di movimento. Il governo istruito dalle autorità sanitarie dovrebbe tenere le redini di questo modello di comunicazione”.

Meno libertà

Insomma, per Mario Monti meno democrazia e, quindi, meno libertà. Con il governo che dovrebbe “tenere le redini”. Un auspicio abbastanza bizzarro in un contesto come quello attuale in cui si moltiplicano restrizioni e obblighi, tra lo stato di apartheid a cui sono sottoposti in non vaccinati, lo strumento ulteriore del super green pass e una pandemia che, in generale, non sembra lasciare spazio al ritorno di una vita normale. D’altronde, le posizioni precedenti sul tema del coronavirus dell’ex premier non erano state moderate.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. E’ un modo come un altro per ammettere il fenomeno inflattivo dei mass-media democratici. Fin che serviva per il lavaggio continuo delle menti, dividendole, confondendole e suggestionandole, andava tutto bene. Adesso che mostra qualche pesante criticità contro di loro … abbaiano alla luna.

  2. Ma com’è che la soluzione ai problemi sociali (lotta al terrorismo islamico), o sanitari (lotta alla pandemia) nella mente di alcuni deve coincidere con restrizioni alle libertà? L’unico modo che hanno le democrazie moderne per superare le crisi e sopravvivere, è negare sé stesse? E che valore hanno delle democrazie di questo genere? Per chi ha guidato una democrazia, oltre che sapere di aver pronunciato un orribile ossimoro, non dovrebbe essere un motivo di vergogna, affermare di questi principî?

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