Roma, 28 nov – Il ministro Speranza ha bloccato i voli in arrivo dal Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi. Il tutto per tentare di impedire che la variante Omicron o sudafricana giunga in Italia, mentre in Europa già circola. A parte che metà della popolazione mondiale non era a conoscenza dell’esistenza di alcune di queste nazioni, apprendiamo con una certa euforia che la migrazione di persone può portare con sé anche effetti negativi che un governo può voler evitare. Come ad esempio lo spargimento di una variante di un coronavirus. Dunque spostarsi da un punto ad un altro del globo non è un diritto inalienabile della persona. E un parlamento ed un governo – che rispettivamente fanno leggi e le applicano – possono operare affinché ciò non avvenga.

Immigrazionismo e variante Omicron

Da molti anni a questa parte, principalmente da quando le primavere arabe hanno scassato Nord Africa e Medio Oriente, è invece in voga l’idea opposta. Ossia che i confini nazionali debbano essere sviliti e che l’incontro/scontro di culture vada incoraggiato sebbene i risultati maggiormente apprezzabili di detto fenomeno siano le sbronze in Erasmus e un innalzamento delle pratiche terroristiche. Oggi, oltretutto, comprendiamo che lo spostamento di persone comporta lo spostamento delle varianti del Covid, e quindi i governi blindano i propri confini aerei. Peccato che ciò non avvenga anche per gli spostamenti via mare di frotte di clandestini che quotidianamente sbarcano in Italia coadiuvati dalle Ong ormai impegnate notte e giorno nel rendere più facile la vita di chi organizza quei viaggi e di chi ne usufruisce.

Il tutto è inspiegabile poiché privo di logica. I passeggeri di un volo proveniente da quegli sconosciuti Paesi africani potrebbero essere sottoposti, all’imbarco e all’atterraggio, a tutte le misure di controllo e prevenzione immaginabili. Naturalmente, per un principio di precauzione, si preferisce tirar dritto sulla strada della durezza negando direttamente l’arrivo in Italia. Poco male, se non che si continua sulla strada dell’emergenza momentanea, fingendo, con cadenza semestrale, che questo problema stia per scomparire fin quando una nuova variante ci fa precipitare nuovamente nel panico. Gli sbarcanti clandestini, al contrario, sono privi di qualsiasi controllo sia al momento dell’imbarco e sia al momento dello sbarco. Dubitiamo difatti che in Libia o in Tunisia i signori scafisti si impegnino in una mappatura del virus tra i naviganti, e, una volta giunti sulle nostre coste, le autorità italiane non possono imporre ai clandestini neanche un tampone se essi non vogliono.

Lo sbarco illecito è consentito

Sappiamo con certezza che da mezzo mondo giungono persone per imbarcarsi verso l’Europa, quindi non è un problema di sola Libia o Tunisia. È banalmente folle consentire a frotte di decine di migliaia di persone di giungere qui illegalmente. Tanto più in un contesto di emergenza sanitaria e di stato di emergenza che ha indotto il ministro della Salute a bloccare dei voli. Non ha senso a maggior ragione se il governo è presieduto da un (sedicente) “super competente” come Mario Draghi. Sebbene non sia il suo pane quotidiano, egli dovrebbe certamente organizzare un pattugliamento serrato delle acque territoriali. Impedendo alle Ong di scaricare in Italia quella massa umana formata da clandestini. O, in alternativa, comunicare alla nazione intera che non c’è motivo per preoccuparsi e che possiamo vivere in libertà. Il governo, anziché esondare, dovrebbe occuparsi di poche cose tra cui questa.

Lorenzo Zuppini

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1 commento

  1. Ovviamente i rappresentanti del governo di sinistra seguendo questa logica quando vanno in vacanza, per contrastare i ladri d” appartamento dicono: mi raccomando: chiudi bene la porta, ma lascia aperta la finestra, insensato? Mica tanto! Altrimenti che Pdioti sarebbero?

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